Gioco
Arena saccheggiata dal Venezia Nerazzurri in zona playout
Una serie incredibile di errori sotto porta: un grande Gaetano Masucci illude il Pisa, poi i lagunari ribaltano il risultato
I nerazzurri steccano clamorosamente un appuntamento importantissimo e per la prima volta in questo campionato si ritrovano nei playout, forse senza sapere nemmeno come. La gara casalinga contro un Venezia decimato dalle assenze sembrava un’occasione propizia per volare a +5 dalla zona calda, ma la prestazione della squadra di mister D’Angelo è stata nettamente sotto la sufficienza, contrassegnata da una serie di errori grossolani dei singoli oltre che da una scarsa intesa di squadra.
Eppure le cose a un certo punto si erano messe bene in campo: dopo la grande paura al 18’ (un contropiede del Venezia su corner nerazzurro, l’ennesimo in questa stagione, sprecato da Fiordaliso), lo stesso Fiordaliso doveva uscire in barella per un duro colpo alla testa subìto ad opera di Lisi e gli ospiti uscivano letteralmente dal campo; il Pisa prendeva metri su metri, si divorava a sua volta due gol con Minesso e De Vitis ma al 38’ il suo uomo migliore, Masucci, sparava in rete una semirovesciata bellissima su cross di Birindelli.
Sembrava l’inizio di una festa e invece tutto cambiava in pochi minuti, perché poco dopo Gori usciva malamente sui piedi di Longo che si stava portando la palla sul fondo: rigore e trasformazione di Aramu.
I nerazzurri sembravano frastornati, Birindelli doveva murare nel recupero un tiro a botta sicura di Calegara, e il rientro dagli spogliatoi era ancora più drammatico: al primo pallone giocato in attacco dai lagunari arrivava il sorpasso, con una bella combinazione veloce Capello - Aramu - Longo, che servito di tacco dal trequartista controllava bene e infilava un destro chirurgico dal limite alle spalle di Gori stavolta incolpevole.
C’erano tre quarti d’ora per rimediare ma il Pisa, pur attaccando con coraggio, lo faceva senza lucidità. D’Angelo provava a cambiare suonatori (Vido per Minesso, Moscardelli per Masucci - che era di gran lunga il migliore in campo - per fargli battere una punizione dal limite , Siega per Pinato) ma la musica restava la stessa, sempre stonata: tanti cross fuori misura, e quando qualcosa di buono spioveva in area, Vido e Moscardelli non trovavano la porta, Marconi non trovava nemmeno la palla. Solo Gucher al 31’ destro fuori di poco) e De Vitis al 39’ (colpo di testa respinto da Pomini)davano l’illusione di poter raddrizzare la gara.
Per fortuna, non era una prova senza appello: ci sono tredici giornate per rimettere il naso sopra il livello dell’acqua. Ma la partita di ieri è un campanello d’allarme: troppe le occasioni sprecate in questo campionato, ora bisogna rimettersi a testa bassa e lavorare, a partire dal prossimo Pisa-Perugia in programma sabato 29 (ore 15) all’Arena. —
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