Sicurezza
Pisa, ascolta i consigli dei grandi ex: «Devi diventare più concreto»
Faccenda punta su Marconi: «Sarà fondamentale per arrivare alla salvezza» Birindelli invece scommette su Soddimo e Piovanelli sprona il giovane Vido
PISA. Due grandi difensori del passato come Mario Faccenda e Alessandro Birindelli e il bomber Lamberto Piovanelli parlano del momento dei nerazzurri. Il Pisa nel giro di un mese dovrà affrontare quattro scontri diretti in casa e due trasferte difficili come quelle di Crotone e Salerno. È una fase decisiva, a cominciare dallo scontro salvezza di sabato all’Arena contro il Venezia. Secondo Birindelli e Faccenda il campionato resterà incerto fino all’ultima giornata sia in zona playout che in zona playoff.
Birindelli ha visto un ottimo Pisa a Empoli che però ha raccolto meno di quanto seminato: «Il gol a tempo scaduto è stata una beffa e non deve diventare una mazzata a livello psicologico. La squadra è viva e lo ha dimostrato in queste ultime partite, compresa quella del Castellani». Anche Faccenda elogia il gioco dei nerazzurri: «Il pareggio era il risultato più giusto. Il Pisa ha giocato un grande primo tempo e non è la prima volta che resto impressionato dalla squadra di D’Angelo. A Benevento hanno messo sotto la capolista. Se il Pisa riesce ad essere più concreto la salvezza è un obiettivo a portata di mano».
Una salvezza che passa dagli scontri diretti all’Arena. «Vincere contro il Venezia è fondamentale - spiega Faccenda -, ma prima di tutto non devi perdere perché in caso di sconfitta ti ritrovi dentro i playout per la prima volta in questa stagione. Anche i veneti sono una squadra che gioca bene e stanno raccogliendo meno rispetto a quanto producono». Birindelli invece vede un Venezia in difficoltà e spera in un Pisa più concreto: «Il Pisa deve tornare a sfruttare il fattore campo e metterci un po’ di cattiveria in più nei momenti decisivi sia nella propria area che in quella avversaria. Oltre che bello devi diventare concreto». Dunque, buttare qualche pallone in tribuna non è un delitto e su questo concorda anche Faccenda: «La colpa non è solo dei difensori, Benedetti e Caracciolo sono buoni elementi, ma anche gli attaccanti ed i centrocampisti devono gestire meglio il possesso palla nella fase calda della partita. Non è la prima volta che la squadra subisce gol nei minuti di recupero. Poi va migliorato l’aspetto realizzativo, sotto porta serve maggior cinismo».
Proprio per questo Faccenda ritiene fondamentale il contributo di Marconi nella strada verso la salvezza: «È un giocatore che se tocca tre palloni almeno uno lo mette in porta. Peccato per l’infortunio, ora serve un po’ di tempo per recuperare. Domenica si è sacrificato, ma non ha quasi mai tirato in porta. Va detto che di palloni ne ha visti pochi. Se torna quello del girone d’andata il Pisa può stare tranquillo, anche se in B è vietato rilassarsi. Sono tanti comunque i giocatori di qualità, anche Marin sta crescendo tantissimo e sabato la sua assenza sarà pesante». Birindelli invece punta su un nuovo acquisto: «L’uomo decisivo può diventare Danilo Soddimo. Quando rientrerà dalla squalifica può far fare il salto di qualità decisivo. Mi aspetto qualcosa in più da Vido e da Fabbro. A Masucci invece dobbiamo fare un monumento per quello che sta facendo dall’inizio della stagione».
Piovanelli aggiunge un aspetto non trascurabile: «Non deve diventare un alibi, ma D’Angelo ha dovuto fare i conti con tanti infortuni e squalifiche. Il Pisa resta una gran bella squadra, ma ora mi aspetto che i nuovi acquisti portino maggiore personalità alla squadra, in primis Soddimo». Da ex centravanti Piovanelli scommette su Marconi, ma è preoccupato perché non vede ancora alternative all’altezza: «Marconi e Masucci sono una coppia ben assortita, sono gli altri attaccanti che devono dare qualcosa di più quando D’Angelo li getta nella mischia. Mi parlano tutti bene di Vido, ora per lui è giunto il momento di dimostrare il suo valore». La salvezza passa anche dalla parate di Gori: «È talmente forte che è quasi scontato fare il suo nome». Con il Venezia è decisiva? «No, ma vincerla servirebbe a riportare tranquillità». —
Andrea Chiavacci
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