Gioco
Pisa subito al lavoro Sabato col Venezia l’Arena Garibaldi sarà una vera bolgia
È un vero scontro diretto per la salvezza: i lagunari vogliono scavalcare i nerazzurri, che però vincendo andrebbero a +5
Tredici anni fa Pisa-Venezia valeva mezza stagione. Eravamo in C, all’Arena si giocava il ritorno della semifinale playoff: pochi giorni prima proprio a Venezia (ultima gara della regular season) i nerazzurri, sconfitti, avevano dovuto abbandonare i sogni di promozione diretta. L’andata degli spareggi finì 1-1, al ritorno l’Arena era una bolgia: il Pisa vinse 3-1 in rimonta e volò in finale.
Sabato prossimo, alle 18, Pisa-Venezia, stavolta in B, non avrà lo stesso peso perché manca ancora oltre un terzo di campionato, ma l’Arena sarà ugualmente una bolgia. Perché oggi il Venezia sarebbe nei playout e i nerazzurri sono due punti sopra: se vincono, Gori e compagni volano a +5 . Ma ci sarà da lottare duramente: dei 28 punti conquistati sinora, il Venezia ne ha fatto 10 in casa (sarebbe ultimo in questa classifica parziale) ma ben 18 fuori (e qui sarebbe terzo!) .
E ovviamente i lagunari verranno col coltello fra i denti: «Sarà uno scontro diretto – ha affermato l’attaccante del Venezia Alessandro Capello, come riporta il sito trivenetogoal.it –. Sarà uno scontro diretto, se vinciamo la classifica cambia completamente».
50 tifosi restano fuori Nessun problema di ordine pubblico nel derby. L’unico inghippo per un gruppetto di sostenitori nerazzurri, una cinquantina di persone e tutte giovani, che si sono presentate nei pressi dello stadio senza tagliando. Volevano entrare senza pagare, insomma, ma non sono stati respinti dalla polizia. Una volta ricevuto il divieto, infatti, i ragazzi hanno lasciato lo stadio senza incidenti.
il dopo derby
La gara di Empoli, con l’amarezza per il finale, va in archivio: già ieri mattina la squadra è tornata in campo a San Piero dove il lavoro proseguirà sino a giovedì senza doppie sedute. Venerdì consueta rifinitura pre-gara sul prato dell’Arena. La gara del Castellani lascia in eredità anche una squalifica pesante, quella di Marin, un turno per somma di ammonizioni. Soddimo è in attesa della sentenza sul ricorso ma è impossibile che gli vengano abbuonati due turni.
E comunque è inutile piangere sul latte versato. I nerazzurri hanno giocato bene, hanno lottato e speso tanto, e nel lungo finale hanno ceduto con l’onore delle armi. Contro chi? Ricordiamolo, a scanso di equivoci. Marino nel secondo tempo dalla panchina ha attinto (con Ciciretti, La Mantia e Bandinelli) a un controvalore di 5,20 milioni di euro, tanto quanto valeva tutto il Pisa otto mesi fa. Frattesi, autore dell’1-1, costa 4,20 milioni; Tutino, autore del 2-1, costa 2,50 milioni. A volerci ridere su, al loro cospetto Henderson, il tizio che ha fatto i due assist (e che era con Tutino al Verona in serie A fino a un mese fa), costa solo 1,20 milioni e in confronto ai compagni non si sa come faccia ad arrivare in fondo al mese. Insomma, sconfitta è stata, e dolorosa, ma non certo disonorevole.
Variante Stadio
A conclusione della sesta riunione della commissione Urbanistica sull’approvazione della variante stadio, che si è tenuta ieri mattina, così ha commentato l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa: «L’iter in commissione sta procedendo in maniera molto snella e veloce. La buona notizia è che oggi siamo arrivati a votare l’osservazione numero 49, su 65 totali: il nostro percorso viene rispettato secondo il cronoprogramma stabilito».
Continua Latrofa: «Procedendo con questo ritmo, possiamo pensare che arriveremo ad avere la variante approvata in consiglio comunale in tempi stretti. Poi la palla passa al privato».
Il Pisa in tv. Stasera Il Neroazzurro (20.30) su 50 Canale con Antonio Caracciolo e Il Nerazzurro di Massimo Marini su Granducato Tv alle 21.30 con Ipsaro, mister Remondina, Matteo Anconetani, il San Frediano-Cascina giovanile e l’Italia di Walking Football. —
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