Andrea Cempini torna sul parquet a 50 anni «Finalmente posso giocare nella mia città»
Iniziò nella Virtus Bologna con il coach Ettore Messina in serie A e poi in Coppa delle Coppe, ora rientra con fierezza in Promozione
l’highlander
La passione per la pallacanestro ha avuto ancora una volta il sopravvento, anche perché alimentata dalla possibilità di realizzare un ultimo sogno: giocare finalmente in una squadra della propria città. Il cestista pisano Andrea Cempini, 50 anni il prossimo 25 giugno, si era ritirato dopo 7 stagioni nella Cestistica Audace Pescia (allora in serie C Silver), da quinto marcatore in assoluto nella storia della pallacanestro italiana, con 15. 419 punti, davanti ad una leggenda come Antonello Riva.
Dopo essersi mantenuto in forma in ambito amatoriale, Cempini ha accettato la corte della Ies Sport, allenata a quattro mani da Paolo Campani e Matteo Parrini, e ha già esordito nella vittoriosa sfida con il Team 90 Grosseto, timbrando la bellezza di 36 punti. «Dopo 7 anni a Pescia – spiega il cannoniere pisano – avevo esaurito tutte le energie psicofisiche. Non avevo più stimoli. Poi ho ripreso a giocare nel campionato Uisp, in una squadra di amici livornesi classe 1970 come me, i “Templari del totano”. Ho rimesso in moto i muscoli e, una partita dietro l’altra, ho capito che riuscivo a stare in campo. Quando si è sparsa la voce, Paolo Campani ha iniziato a contattarmi e la voglia di tornare è stata più forte di tutto. Mi mancava il fatto di giocare a Pisa e ora sono riuscito a realizzare questo sogno. Avevo altre offerte, ma alla chiamata della mia città non potevo dire no. Che emozione vedere la Torre pendente stampata sulla maglietta!».
Ottimo l’impatto con la nuova realtà. «Sono andato a vedere un allenamento e la squadra mi è subito piaciuta, fatta di giovani che corrono tanto. Ho detto, scherzando, che io avrei fatto da rimorchio e Paolo mi ha risposto che mi avrebbero aspettato. So di essere una presenza ingombrante, come ovunque ho giocato, ma i miei compagni sono stati bravi ad accettarmi. Io metterò a disposizione la mia esperienza ed il 100% del tempo libero da impegni di lavoro». Cosa fa Cempini lontano dai parquet? «Il mare è il mio hobby, diventato qualcosa in più. Ed amo i miei cani».
«È da giugno che continuavo a corteggiarlo, quasi come una ragazza – sorride coach Campani. – Ho lasciato decantare la situazione, per poi riprendere ad inviare messaggi. Contro Grosseto Andrea è stato decisivo per noi, soprattutto nel finale». Parrini illustra la chiave tattica: «Il nostro gioco gravava molto sulle guardie, chiamate a difendere, portare palla e realizzare. Con Andrea in campo ora possono rifiatare».
Nell’agosto del 2012 un pour parler di Cempini con la Gmv Basket, ora finalmente l’approdo sull’Arno, dove è ripresa una carriera trentennale, iniziata nella Virtus Bologna (grazie ad un’intuizione del coach Ettore Messina) in serie A e poi in Coppa delle Coppe. Gli infortuni alle ginocchia hanno ridotto la portata di una vicenda agonistica, che dai massimi palcoscenici (anche a Brescia, Padova e Castelmaggiore), ha trovato stabile dimora, a suon di canestri e di successi, prima in B e poi in C. Nel recente passato la soddisfazione aggiuntiva di vestire l’azzurro della Nazionale di maxibasket. E adesso di nuovo in campo, con l’ulteriore chance di migliorare il prestigioso totale di punti, magari scalando qualche altra posizione nell’olimpo tricolore. «Ho segnato circa 400 punti anche nella Uisp – precisa il cestista di Migliarino – ma purtroppo non contano. Ora ho ripreso la mia corsa in un campionato federale e vedremo dove riuscirò ad arrivare». —
Massimo Berutto
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