Sicurezza
Derby amarissimo, maxi beffa all’ultimo minuto di recupero
Il Pisa era passato in vantaggio con Masucci, poi la rimonta dell’Empoli con Frattesi e Tutino (quest’ultimo al 96’)
empoli. È un derby maledetto. Non riusciamo a trovare una definizione diversa. Così come all’andata, l’Empoli si prende i tre punti all’ultimo assalto, beffando un Pisa generoso che stavolta aveva addirittura spaventato gli avversari passando in vantaggio per primo con Masucci.
All’intervallo, con i nerazzurri sopra di un gol e gli ottocento tifosi festanti, il Pisa era virtualmente nono in classifica, a due punti dai playoff; al fischio finale dell’arbitro Volpi si ritrova quindicesimo, appena due lunghezze sopra la soglia dei playout. Sabato prossimo alle 18 ospiterà all’Arena il Venezia, quintultimo: sarà una sfida salvezza nel vero senso della parola.
La gara del Castellani, contro un avversario letteralmente rivoluzionato dall’arrivo di Pasquale Marino (tre partite, tre vittorie con quella di ieri) è stata equilibrata e ben giocata, anche se la cifra tecnica della squadra locale è obiettivamente molto più alta: a livello di singoli, aveva avvisato D’Angelo alla vigilia, l’Empoli vale il Benevento.
C’era curiosità prima della gara intorno alle formazioni: gli azzurri avevano l’imbarazzo della scelta, il Pisa doveva sopperire a qualche assenza pesante sia in difesa che in mediana: contro il 4-3-3 di Marino, D’Angelo ha lasciato la difesa a 4 con Siega trequartista; una botta presa da Birindelli in allenamento nei giorni precedenti ha spalancato la porta a Belli, tornato in campo tre mesi e mezzo dopo l’infortunio muscolare di Pescara.
L’avvio dell’Empoli è stato prepotente e nella prima metà del primo tempo Gori è stato messo a dura prova. La prima occasione è stata al 6’: Tutino pescava benissimo in area Frattesi, ma il suo tiro dalla destra terminava tra le braccia di Gori. Ci provava anche Bajrami quasi dal fondo al 12’ ma Gori rispondeva ancora presente. Due minuti dopo grande occasione per Mancuso che, lungo la linea di fondo, superava Caracciolo e tirava verso il primo palo: il portiere nerazzurro si distendeva rapidamente e metteva in angolo con la punta delle dita. Al 27’ l’occasione più bella per i locali: cross di Balkovec dalla destra, sul lato opposto Tutino si coordinava e con una bellissima rovesciata sfiorava il vantaggio.
Ma era il Pisa a colpire, al 28’: rilancio dalle retrovie di Benedetti, la difesa dell’Empoli saliva in linea per mettere in fuorigioco Marconi, ma Masucci partiva da dietro in velocità e si involava verso la porta, vanificava il ritorno di Romagnoli con un sombrero e poi di sinistro insaccava lo 0-1.
Il ritmo era altissimo, l’entusiasmo era a mille; al 32’ il Pisa sfiorava anche il raddoppio, con un tiro di Marin all’interno dell’area che finiva altissimo.
La ripresa cominciava bene per i nerazzurri, Marino cercava energie fresche in panchina e inseriva in attacco La Mantia, autore di un colpo di testa ravvicinato al 19’, bloccato da Gori.
Ma il destino era in agguato. Pinato, appena entrato al posto di Marin (provato e ammonito), al 23’ si inseriva su un pallone crossato dalla trequarti da Lisi, anticipava Maietta ma non inquadrava la porta. E sul ribaltamento di fronte, Bajrami serviva in area Henderson girato spalle alla porta che allungava al centro per Frattesi: movimento su Siega a liberare il tiro, poi il gran sinistro nell’angolino. Continuavano i cambi, e Fabbro, subentrato a Masucci che era stato colpito duro da Maietta, sciupava per mancanza di freddezza sotto porta due buone occasioni. L’Empoli ripartiva all’assalto e nell’ultimo dei 6 minuti di recupero Tutino riceveva da Henderson dopo un rinvio sbagliato da Benedetti e infilava Gori sotto la traversa. —
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