Sicurezza
Stasera il derby: in 800 al Castellani, un’intera città tiferà nerazzurro da casa
Il Pisa sfida il lanciatissimo Empoli di Marino, pronostico sfavorevole ma Marconi e compagni daranno battaglia
Ottocento pisani stasera (ore 21, diretta su Dazn) al Castellani: senza limitazioni di posti e vincoli non tutti comprensibili, sarebbero stati almeno tre volte di più. I nerazzurri, come sempre, non saranno soli.
E l’incitamento del pubblico sarà un’arma in più da mettere in campo contro una vera corazzata, perché l’Empoli è enormemente più forte della sua classifica. Con Pasquale Marino in panchina ha iniziato a volare. Il Pisa però con le grandi si esalta: non dimentichiamoci che è una delle tre sole squadre capaci finora di portare via un punto da Benevento e non ha perso contro nessuna delle attuali prime sette in graduatoria.
Inoltre c’è da “vendicare” il derby dell’andata, quando i nerazzurri, capaci per due volte di agguantare gli avversari, furono beffati al 95’ da Frattesi con un gol arrivato dopo un’azione viziata da un netto fallo ignorato dall’arbitro Gianluca Aureliano.
le premesse
Al di là della voglia di rivalsa, uscire indenni dal Castellani sarebbe importantissimo per tenere lontana la zona playout: i risultati di ieri non sono stati fortunati, soprattutto la vittoria della Juve Stabia contro il Crotone, e meno male che il Venezia si è fatto raggiungere nel recupero dall’Entella. E stasera non esiste la possibilità che l’avversario ci sottovaluti: «Il Pisa – ha detto ieri in conferenza stampa Marino – è una squadra tosta, aggressiva e che ha un’idea di gioco ben delineata. Sono organizzati e in un derby dobbiamo cercare di fare bene perché l’avversario è difficile da affrontare. Noi dobbiamo avere lo stesso spirito e l’attenzione delle ultime due gare», nelle quali gli azzurri hanno mazzolato Crotone e Cittadella. I bookmaker sono impietosi: ieri sera le quote di Bet365 erano arrivate a 5.00 per la vittoria del Pisa e 1.78 per l’affermazione degli azzurri (non male il 3.60 per il pareggio). Meglio così...
i nerazzurri
Che Pisa vedremo stasera in campo? D’Angelo in settimana ha fatto un po’ di pretattica e non è escluso che stasera, come in altre occasioni soprattutto all’inizio della stagione (ma anche nella finale-promozione di Trieste), torni al 3-5-2 mettendo da parte sia la difesa a quattro sia l’impiego di un trequartista.
Gori sarà al suo posto dopo il taglio del sopracciglio riportato nello scontro con Djordjevic. La difesa a tre comporterebbe il rientro di De Vitis al centro, insieme a Caracciolo e Benedetti, mentre Birindelli ha preso una botta in allenamento ed è in forte dubbio. Al suo posto è pronto Belli, Lisi sicuro a sinistra.
A centrocampo conferme sicure per Gucher e Marin, mentre Pinato è in ballottaggio con Siega e Minesso. Davanti, possibile tandem Marconi-Masucci (negli ultimi due mesi e mezzo hanno giocato insieme solo 45’, dopo l’infortunio di Marconi e la squalifica scontata due settimane fa), ma occhio a Fabbro che con la sua velocità può mettere in difficoltà una difesa robusta come quella empolese . Dopo di che, ricordiamoci che il modulo preferito quest’anno è il 4-3-1-2 e in una o due occasioni il Pisa ha giocato con due trequartisti e una punta. Quindi tutto è possibile.
gli avversari
Negli ultimi due allenamenti effettuati a porte chiuse Marino ha mescolato molto le carte. Provando varie soluzioni e non permettendo di avere un quadro definitivo. Al di là dei tre dubbi per reparto il modulo iniziale sarà il 4-3-3, cercando di capire come approcciare la gara con un avversario che molto probabilmente chiuderà i varchi per poi sfruttare le sue qualità nelle ripartenze.
Di sicuro, per la prima volta da inizio stagione l’Empoli ha problemi di abbondanza. L’infermeria si svuota, ben sei gli attaccanti a disposizione del tecnico Marino. Proprio in avanti ci sono i primi dubbi di formazione: La Mantia, il colpo del mercato di gennaio operato dal ds Pietro Accardi, dovrebbe accomodarsi per la seconda partita consecutiva in panchina. Mancuso, infatti, ha segnato due gol consecutivi e difficilmente perderà il posto al centro dell’attacco. Nel ruolo di esterno sinistro d’attacco Tutino è certo di una conferma e a destra Bajrami sembra avere scalato le gerarchie: ancora fuori, dunque, Ciciretti.
Non solo in attacco, ma in ogni reparto ci sono dei dubbi di formazione. In difesa Marino dovrebbe affidarsi a capitan Maietta che rientra dalla squalifica. A centrocampo i due interni saranno Henderson a sinistra e Frattesi sulla destra, con il vero dubbio di giornata che riguarda il ruolo di play: l’enfant prodige Samuele Ricci, pontederese classe 2001, a inizio settimana non si è allenato con il gruppo ma sembra completamente recuperato. —
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