Attenzione
Pisa-Chievo da applausi: 1-1 Botta in testa, Gori all’ospedale
Due super gol di Meggiorini e Lisi, rosso per Soddimo nel finale. Spettacolo sugli spalti per il ricordo di Maurizio Alberti
La gara più intensa e tecnicamente valida della stagione termina con una grande paura, quella per Stefano Gori. Il portierone nerazzurro, per salvare il risultato all’87’, è uscito coraggiosamente sui piedi di Djordjevic che gli è granato addosso col ginocchio, provocandogli una feritalacero contusa all’arcata sopracciliare. Ko entrambi per tre minuti, si sono ripresi ma Gori barcollava, pur restando in campo nel lungo recupero perché le sostituzioni erano finite e il Pisa era già in dieci (rosso diretto per Soddimo all’85’).
Alla fine è stato portato via in barella e trasportato in ambulanza all’ospedale di Cisanello dove è stato suturato , e in tarda serata è stato dimesso; da mercoledì tornerà a disposizione. In un comunicato emesso ieri sera, il Pisa ha ringraziato il chirurgo plasticoAlessandro Giacomina e le dottoresse del Pronto Soccorso Francesca Santini e Monica Donetti assieme ai rispettivi staff. Per Gori lui applausi scroscianti dagli ottomila dell’Arena, che ieri ricordavano con una bellissima coreografia e molti cori Maurizio Alberti, scomparso 21 anni fa.
La sfida con il Chievo è stata giocata con grande intensità, e dopo una grande occasione per i nerazzurri al 3’(gran deviazione di Semper su punizione di Gucher) si è messa subito in salita perché all’8’ Giaccherini (ignorato dall’assistente Pagnotta il suo fuorigioco di partenza) ha lavorato un gran pallone all’altezza del vertice sinistro dell’area e pennellato un cross sul quale Meggiorini si è esibito in una spettacolare rovesciata che non ha lasciato scampo a Gori.
Il Pisa ha reagito, ha mancato il pari con Benedetti, ma il Chievo giocava in scioltezza e costruiva diverse palle gol: clamorosa quella, doppia, al 26 quando su cross di Renzetti dalla sinistra, Segre staccava a colpo sicuro, Gori respingeva e Ceter, da due passi, metteva alto; e dopo un recupero di Birindelli su Garritano, al 34’Caracciolo salvava sulla linea un pallonetto di Ceter e appena prima dell’intervallo Djordjevic metteva fuori un grande invito di Giaccherini.
Gara difficile, ostica, oltretutto il Chievo giocava duro, da squadra che voleva assolutamente fare il pieno. Ma il Pisa non si è perso d’animo e all’inizio della ripresa, dopo aver sfiorato il pari con Masucci al 6’(colpo di testa alzato in angolo da Semper), pareggiava all’11’: Lisi servito da Pinito fintava su Dickmann per rientrare sul destro e sparava un missile nell’angolo opposto, palo interno e gol.
La gara era sempre in bilico: al 41’ Dionisi Pisa in dieci perché Soddimo rifilava un pestone a Garritano. Due minuti dopo, il salvataggio di Gori (con ko) su Djordjevic, e quasi alla fine del lungo recupero toccava a Gucher diventare il salvatore della patria respingendo sulla linea un tiro a botta sicura di Vignato dopo un corner. Punto pesante, applausi meritati, prossima tappa a Empoli domenica alle 21. —
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