Sicurezza
D’Angelo: «Grande avversario ma giocheremo in attacco»
«La vittoria in casa manca da molto? Questo dato non ci pesa assolutamente Avere l’apporto dei nostri tifosi è un vantaggio importante per noi»
PISA. Vincere per superare il Chievo in classifica, ma anche per aumentare ulteriormente l’autostima di un Pisa rinforzato dal mercato e galvanizzato dalle belle prestazioni di questo inizio 2020. Luca D’Angelo ringrazia i colleghi per il podio nella Panchina d’oro e lancia la sfida ai veneti che reputa una compagine di alto livello.
Che avversario si attende?
«Il Chievo è una squadra forte con tanti giocatori che hanno giocato in A per tanto tempo. Non hanno ancora trovato la continuità nei risultati, ma Marcolini è un ottimo allenatore che sa mettere bene la squadra campo. Questa è una società che ha fatto 18 anni di A negli ultimi 20. Non corriamo certo il rischio di sottovalutarla».
Che atteggiamento ha chiesto ai suoi giocatori?
«Cercheremo di attaccare il più possibile per entusiasmare i nostri tifosi. Dobbiamo partire forte fin dal 1’, ma anche finire bene come abbiamo fatto a Cremona. Sarà fondamentale limitare i rifornimenti ai loro attaccanti».
Soddimo sarà della partita?
«Si è ripreso ed è a disposizione, così come De Vitis».
Che insegnamento le ha lasciato la partita d’andata?
«Non giocammo una gran partita a Verona anche se eravamo avanti di due gol. Abbiamo sofferto molto nella ripresa e non dobbiamo ripetere alcuni errori».
Il fatto che la vittoria all’Arena manca da oltre due mesi può incidere su questa sfida?
«Questo dato non ci pesa assolutamente. Avere l’apporto dei nostri tifosi è un grande vantaggio per noi».
Confermerà la squadra di Cremona o si baserà su cosa ha visto negli ultimi giorni?
«Le scelte le faccio sempre in base al lavoro svolto in settimana che è più importante dell’ultima partita».
Un giudizio sui progressi di Birindelli e Marin?
«Marin dopo l’errore a Cremona ha dimostrato una personalità rara per un ragazzo di 21 anni giocando una grande partita. Lo considero il classe ’98 più forte della B, come Birindelli, assieme a Pobega del Pordenone, è il miglior 99» .
Che giocatore è l’ultimo arrivato Marco Pompetti?
«Come caratteristiche ci mancava un regista, fatte le dovute proporzioni, alla Pirlo. È qui per crescere visto che è del 2000, proprio come Vignato del Chievo che è il più forte Under 20 in circolazione».
La preoccupa il fatto che la quota salvezza potrebbe essere molto alta?
«Il campionato di B è molto tirato e difficile, ma penso che mancano ancora tante giornate alla fine. Al di là dei numeri sono fiducioso perché la società si è mossa bene sul mercato rinforzando una squadra che finora ha fatto bene giocando con 9 undicesimi della squadra di giugno». —
Andrea Chiavacci
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