Gioco
Esperienza, qualità ed entusiasmo I sei nuovi nerazzurri suonano la carica
Il più entusiasta, Pisano: «È stato un ritorno da sogno» Soddimo: «L’obiettivo? La salvezza e dopo... vedremo»
PISA. Sei giocatori che portano una miscela di esperienza, alti valori tecnici e un futuro importante nel mondo del calcio. Il Pisa ha presentato alla Sesta Porta i volti nuovi di una campagna acquisti che va in una duplice direzione, come ha spiegato il diesse Roberto Gemmi: «Da una parte quattro innesti come Soddimo, Caracciolo, Vido e Pisano per migliorare nell’immediato lo zoccolo duro di una squadra in cui crediamo fortemente, dall’altra i giovani Dekic e Pompetti che sono due ragazzi presi in ottica futura».
Eros Pisano ha già assaporato la gioia del gol decidendo in extremis la sfida incredibile di Cremona dopo l’esperienza di due anni in Inghilterra con il Bristol City. «Per me è stato un ritorno da sogno – dice il difensore – La partita di Cremona ricorda molto le sfide inglesi per intensità e ritmo, ma ci sono grandi differenze a livello tecnico e di preparazione tra i due campionati». Per Pisano è un ritorno a casa: «Mia moglie è pisana e ci siamo conosciuti quando giocavo qui 12 anni fa. Ero un ragazzino, oggi sono un giocatore esperto e voglio mandare un messaggio ai più giovani del gruppo: solo attraverso i sacrifici si possono ottenere i risultati».
Anche Danilo Soddimo ha già giocato due partite con il Pisa e rilancia la sfida: «Qui all’Arena col Frosinone sono state sempre grandi battaglie. È bello avere un pubblico che ti spinge per novanta minuti - spiega il neotrequartista nerazzurro - purtroppo la società dovrà pagare qualche multa per i fumogeni, ma a me questo ambiente carica. Peccato per il guaio muscolare, ora devo fare dei controlli e capire bene di cosa si tratta». Per Soddimo grande amicizia con Gucher e non solo: «Ho giocato anche con Masucci e di recente con Caracciolo. Il giocatore che mi ha sorpreso maggiormente è Lisi. In campo è fortissimo e dopo qualche battibecco nella gara di andata abbiamo subito legato qui a Pisa. Siamo entrambi romani e abbiamo scoperto di avere amici in comune» . Sugli obiettivi: «Devi passare per forza dalla salvezza, una volta raggiunta vedremo».
Deve ancora debuttare il difensore Antonio Aldo Caracciolo che parte con una battuta: «Sono Caracciolo il difensore, non l’attaccante come ha scritto qualcuno sui social». Caracciolo venerdì scorso era rimasto in tribuna contro la sua ex squadra: «Sono molto felice sia per la vittoria di Cremona, sia per il gol di Pisano, con cui ho giocato a Verona. Ho voluto fortemente Pisa da subito» . Sulle sue caratteristiche: «Sono un piede destro e mi piace giocare in squadre offensive e aggressive come il Pisa». L’ex Cremonese ha scelto un numero di maglia inusuale per un difensore: «Ho preso la 8 perché era quella di Gemmi – scherza Caracciolo – È una scelta fatta con la mia famiglia». Da un difensore a un attaccante. Luca Vido ha già giocato due partite: «Non sono ossessionato dal gol e sono contento di aver fatto segnare Masucci a Cremona - esordisce - Fabbro, Gori e Pinato sono miei amici dai tempi della Primavera del Milan. In reparto per ora mi sono alternato con Marconi. Sto cercando di capire i suoi movimenti e quelli degli altri attaccanti, ma sono convinto che posso integrarmi con tutti».
Si presentano anche i giovani Pompetti e Dekic che hanno giocato insieme per due anni nelle giovanili dell’Inter. «Ho scelto Pisa per iniziare il mio percorso da professionista – ha detto il promettente regista Marco Pompetti. – Sono di Pescara e il mio idolo è Marco Verratti. Nel mio ruolo però il top è stato Andrea Pirlo» . Anche il portiere Vladan Dekic ha un modello a cui si ispira: «Allenarsi al fianco di Handanovic mi ha aiutato molto. Adesso lavoro al fianco di Gori che è uno dei portieri più forti della categoria. Io per ora penso a lavorare sodo e a crescere». —
Andrea Chiavacci
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