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Cartellini, il Pisa scala la graduatoria: dal mercato 3 milioni di valore aggiunto

Antonio Scuglia
Cartellini, il Pisa scala la graduatoria: dal mercato 3 milioni di valore aggiunto

Empoli al primo posto, ma non sempre i soldi fanno la felicità né portano punti: il Pordenone sarebbe nei playout

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PISA. Nove mesi fa, dopo la vittoria di Trieste, il monte cartellini del Pisa valeva cinque milioni di euro, secondo i dati dell’edizione italiana del portale tedesco Transfermarkt; oggi il valore è triplicato, e anche se dal totale vogliamo scorporare i quatto milioni di valutazione di Vido e Varnier, i cartellini dei quali appartengono all’Atalanta, superiamo comunque i dieci milioni netti. Dei singoli cartellini del Pisa abbiamo parlato diffusamente nell’edizione di ieri; ora è venuto il momento di raffrontare il valore mercato totale del club nerazzurro con quelli della concorrenza.



Anche perché, in questa speciale classifica, per la prima volta in questa stagione, la rosa di Luca D’Angelo non è più in “zona retrocessione”.

Nella tabella qui a destra vedete - la fonte è sempre Transfermarkt - il valore attuale e quello degli ultimi giorni prima del mercato di gennaio: gli acquisti invernali di Gemmi hanno consentito di scavalcare il Pordenone e il Cittadella, che ora sono alle spalle dei nerazzurri così come il Venezia, il Cosenza e la Juve Stabia.

Un caso particolare è quello del Trapani di Fabio Petroni, passato in un mese da 12,05 milioni a 15,65 milioni. Ma di questa cifra, oltre la metà (precisamente 8,525 milioni) va imputata a prestiti secchi, cioè giocatori che a giugno torneranno alla casa madre.

La squadra più ricca della B era e rimane l’Empoli, con un monte cartellini di 35,25 milioni, quindi oltre 4 milioni più di dicembre, e in effetti contro il Crotone la squadra ora allenata da Pasquale Marino ma mostrato di avere una rosa che dovrebbe avere poco a che spartire con la sua classifica attualmente deficitaria.

Il Livorno, quanto a valore dei cartellini, si trova a metà classifica, con 17,53 milioni di euro, ma di questi ben 9,9 milioni sono prestiti (ad esempio: 2,80 Brignola dal Sassuolo, 1,80 Viviani dalla Spal, 2,30 Plizzari dal Milan) .

Tornano nei quarti alti, dietro l’Empoli troviamo Perugia e Ascoli; fuori dall’ideale podio il Benevento, che pure sta ammazzando il campionato.

Tutti questi, ripetiamo, sono i dati di Transfermarkt: sono attendibilissimi dal punto di vista economico, ma hanno un significato relativo riguardo ai risultati sul campo. Come abbiamo visto tempo fa, lo stesso giocatore può avere un valore teorico molto differente a seconda all’età. Voi vorreste avere in attacco Brignola (valutazione 2.80 milioni) o Marconi (600mila)? Ma il primo ha vent’anni, il secondo trenta, e quindi l’aspettativa di “vita calcistica” è molto differente.

Quel che è certo è che il Pisa quest’anno ha trovato del valore aggiunto nei cartellini dei nuovi acquisti, sia in estate che a gennaio, ma ha anche valorizzato ciò che aveva in casa: Gori era quotato circa 100mila euro quando arrivò da svincolato, ora il prezzo del suo cartellino è lievitato del 1600 per cento.


 

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