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Pisa in svantaggio all’intervallo? Non è più una condanna

Massimo Berutto

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PISA. Nel gennaio 2019 il Pisa puntellò la rosa e cambiò pelle a livello tattico, iniziando la lunga rincorsa verso la B. Dodici mesi dopo, gli uomini di D’Angelo hanno riscoperto, in una categoria superiore, la grande dote risultata decisiva nella scorsa stagione: la capacità di rimontare le partite, rimediando ad una o anche a due reti di svantaggio.

Per riuscirci oltre alla qualità, servono spirito di gruppo, determinazione ed un’incrollabile fiducia nei propri mezzi, più forte delle avversità incontrate nella prima fase della gara.

Merito della mentalità trasmessa da D’Angelo e recepita alla perfezione da Gucher e soci. Eros Pisano ha completato l’opera, diventando il primo goleador fra i nuovi acquisti invernali, in barba a Vido e Soddimo, più specificamente deputati ad offendere.

Fino a dicembre andare sotto nel primo tempo era già una condanna per i nerazzurri. Contro l’Empoli il Pisa pareggiò con Marconi lo 0-1 azzurro, ma comunque andò poi incontro alla sconfitta. Il tabù è stato infranto a Benevento, ristabilendo la parità in una sfida apparentemente proibitiva, che invece ha sbloccato lo Sporting Club, sebbene con l’aiuto di un’autorete. A Cremona recuperate due reti e vinta la partita al secondo sorpasso.

Il desiderio di rivalsa già si intravedeva nella pur negativa prestazione offerta contro il Cosenza il 22 dicembre, quando il Pisa era in ritardo addirittura di 3 centri all’intervallo: anche allora un gol di Birindelli e la grande chance di un rigore, che, se realizzato da Moscardelli, probabilmente avrebbe mandato in crisi il team calabrese esattamente come accaduto alla Cremonese, due squadre appesantite nel morale da un cammino poco fruttuoso.

Al pari del girone d’andata, dopo la beffa nel recupero (allora contro l’Empoli, nel ritorno con la Juve Stabia) la vittoria sul filo di lana.

Nella fase ascendente il successo sul traguardo è avvenuto a spese dello Spezia, ancora grazie ad un difensore goleador, con Benedetti come precursore di Pisano. Non è inedito il punteggio di 3-4, neppure durante la presidenza Corrado, che ha collezionato il medesimo punteggio in Arzachena – Pisa nel 2017-18, anche allora con il contributo di Masucci, che in Sardegna fu l’autore dell’acuto decisivo.

Non tutto è andato alla perfezione se comunque la squadra nerazzurra, pur vincendo, ha subìto 3 gol.

La fase difensiva è l’aspetto da migliorare anche perché ancora non si è giovata degli effetti del mercato di riparazione, salvo gli scampoli di partita disputati da Eros Pisano e senza l’apporto dell’ormai ex nerazzurro Aya. Antonio Caracciolo esordirà solo a febbraio, mentre un anno fa Simone Benedetti rinforzò la retroguardia già dal primo incontro al rientro dalle vacanze invernali. —

Massimo Berutto

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