Sicurezza
Pisa, una gara quasi perfetta non basta: la beffa al 95’
L’assedio alla Juve Stabia coronato dal gol di Masucci all’83’, ma nel recupero arriva l’1-1. Al fischio finale espulso Marconi
Una gara quasi perfetta nel primo tempo con una traversa di Gucher, le paratone di Provedel e la scarsa mira sotto rete egli attaccanti, una ripresa meno arrembante ma più che positiva; finalmente, all’83’, il gol di Masucci che faceva tremare l’Arena.
E poi il Pisa si è buttato via, mandando al macero due punti perché non ha saputo addormentare la gara nel lungo finale concesso dall’arbitro, prendendo un gol evitabilissimo in mischia al 95’. A fine gara l’ulteriore danno, quando la gazzarra scatenata da Troest, e che ha rischiato di provocare una rissa da far west, ha coinvolto direttamente Marconi, che si è fatto buttare fuori insieme al danese.
Non un bel modo per ripresentarsi, e sì che Batman poco prima aveva collaborato al gol di Masucci servendolo di testa direttamente su rinvio di Gori.
La sfida casalinga con la Juve Stabia, incorniciata come sempre da un tifo infernale (stavolta non un po’ di peperoncino fra la curva Sud ospite e il settore estremo della gradinata, spostata di un bel po’ di metri) va in archivio con un grande rammarico, perché il Pisa ha davvero disputato una delle migliori gare stagionali.
Un successo lo avrebbe addirittura proiettato a un punto dalla zona playoff, ma onestamente al momento non è quello il quartiere in cui cercare casa.
Anzi, è molto positivo il successo della Salernitana in rimonta sul Cosenza (aveva apertura le marcature che tiene i Lupi silani a -6 dai nerazzurri, in attesa delle sfide di oggi (fra queste un’interessantissima Venezia-Trapani, mentre lo Spezia fa visita al Crotone).
A parte lo scellerato finale, ieri il Pisa ha fatto vedere delle belle cose. Positivo l’esordio di Pisano, anche se almeno un difensore di qualità - e soprattutto “pronto all’uso” serve come il pane; bello vedere Soddimo già padrone della trequarti. E il rientro di è importantissimo nonostante lo scivolone al fischio finale.
In 97 minuti il Pisa ha costruito almeno 10 nitide palle gol, e solo due volte gli avversari sono stati pericolosi, ma purtroppo col veleno giusto: appena prima del gol nerazzurro, Di Gennaro (entrato appena tre minuti prima) si era presentato con un tiro dal limite che aveva quasi sorpreso Gori, il cui tocco col ginocchio ha fatto carambolare la palla sul palo e poi fuori.
La rete nerazzurra è arrivata al 38’ st: spizzata di testa di Marconi per Masucci, palleggio su Troest e tiro pronto dal limite, il rimpallo su Fazio era fatale per Provedel. E poi al 95 ’ il pasticcio: su punizione dalla destra Gori usciva male e perdeva la palla, Izco serviva ai 16 metri Di Gennaro, il cui sinistro si infilava nel sette. —
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