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L’Arena si cambia d’abito Capienza a quota 9.950 e field box a bordo campo

Andrea Chiavacci
L’Arena si cambia d’abito Capienza a quota 9.950 e field box a bordo campo

Il responsabile degli affari legali del Pisa Sporting Club, Antonio Cifaldi:  «Tutte le nostre mosse sono in previsione del restyling dello stadio»

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PISA. L’Arena cambia look e si presenta in una veste più accattivante in attesa del restyling definitivo. Quest’oggi per la prima casalinga del 2020 con la Juve Stabia lo stadio pisano presenta dei cambiamenti rilevanti che hanno consentito di arrivare a una capienza definitiva di 9.950 posti fino al termine del campionato in corso.

Dai seggiolini in tutti i settori agibili dello stadio, come da regolamento in serie B, allo spostamento fino alla P della gradinata per l’ingresso in Curva Nord, e infine ai field box a bordo campo per vivere le emozioni della partita a due passi da Luca D’Angelo e i suoi ragazzi.

«Mi rendo conto che tutto questo è ancora poco per le esigenze del pubblico pisano – ha spiegato il responsabile della comunicazione del Pisa Riccardo Silvestri nella conferenza stampa di presentazione, – ma si tratta comunque di passi avanti rilevanti. Una capienza fissa consente di evitare di chiedere le deroghe per ogni partita casalinga che portavano a una continua corsa contro il tempo. Dobbiamo ringraziare il Comune per gli sforzi che hanno consentito di portare a termine i lavori nei tempi previsti. Chiediamo scusa ai tifosi per eventuali disagi».

I lavori hanno ricevuto l’ok della Lega di serie B e del Coni dopo un sopralluogo in settimana. In particolare era obbligatorio sistemare i seggiolini nelle due curve per non incorrere in penalizzazioni. Rischio che invece correrebbe proprio la Juve Stabia, ma il club campano ha fatto sapere di avere ordinato per tempo i lavori.

Per il responsabile degli affari legali del Pisa Antonio Cifaldi l’ispirazione per rinnovare l’Arena è arrivata il giorno della promozione in B: «Quando tre anni fa sono entrato per la prima volta all’Arena ero decisamente depresso per le condizioni in cui abbiamo trovato lo stadio. Assieme al presidente Giuseppe Corrado siamo rimasti affascinati dallo stadio di Trieste e ci siamo ispirati a quel modello per migliorare l’Arena. La B offre una visibilità nazionale in cui anche l’abito fa il monaco. Tutte le nostre mosse sono in previsione della nuova Arena».

Il responsabile marketing Marco Aceto ha illustrato il progetto dei field box: «Si tratta di dodici strutture a bordo campo, sei lato curva Nord e sei lato curva Sud. In totale sono 96 i posti a disposizione. L’idea è quella di offrire un’esperienza di comfort e un servizio catering. Per il momento abbiamo dato diritto di prelazione ai nostri sponsor, ma più avanti non è detto che altri non potranno acquistare questi posti».

Il Pisa chiede a chi occupa i field box un comportamento rispettoso nei confronti di giocatori e terna arbitrale sottoscrivendo un regolamento improntato al fair play. Chi entrerà oggi all’Arena troverà un colpo d’occhio decisamente migliore a livello estetico e un prato perfetto e fresco di tinteggiatura delle linee del campo. Tinte accese anche sugli spalti colorati di nerazzurro. Per la partita di oggi, e per quella di venerdì prossimo a Cremona nell’anticipo delle 21, il Pisa porterà sulla maglia un nuovo main sponsor: Filcasa del gruppo Paletti (legato al vice presidente nerazzurro Mirko Paletti). —

Andrea Chiavacci

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