Il Tirreno

Pisa

i prossimi avversari 

Super Benevento: per Inzaghi è la casa dell’abbondanza

Andrea Chiavacci

Non c’è un bomber principe ma già in undici sono andati in gol:  i più prolifici sono Nicholas Viola, 6 reti, mentre gli attaccanti  Coda e Sau si fermano a quota 5  

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. In molti, i più ottimisti, ricordano che dopo la sosta le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

In concreto il Pisa crede comunque nell’impresa in casa della squadra che fin qui sta dominando il campionato: il Benevento di Pippo Inzaghi.

Intanto i nerazzurri sono una delle due squadre, l’altra è il Pescara, a non aver subito gol dalla capolista. Secondo motivo: se Montipò, che però si è mosso un attimo prima, non avesse parato il rigore a Marconi al 94’Inzaghi sarebbe uscito sconfitto dall’Arena all’esordio e probabilmente anche sommerso di critiche.

L’ex attaccante del Milan però è stato bravissimo nel plasmare un collettivo eccezionale che si è mosso all’unisono come un’orchestra per tutto il girone d’andata.

I numeri parlano chiaro: 14 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta per 4-0 a Pescara. Miglior attacco, con 34 reti, miglior difesa con la miseria di 9 reti subite, quasi la metà di queste nel pomeriggio da dimenticare vissuto all’Adriatico, che però ha segnato una vera e propria svolta.

Da quel momento sono arrivate 9 vittorie, 7 di fila, e un pareggio in trasferta nel derby con la Juve Stabia.

Una marcia trionfale che porta la “Strega” dritto al titolo di regina d’inverno con 46 punti, 9 in più rispetto al Palermo primo della classe 12 mesi fa. Addirittura 17 in più rispetto a quelli realizzati dai giallorossi nella passata stagione al giro di boa con Bucchi in panchina.

Inzaghi manda in gol 11 giocatori diversi, il Pisa 13, senza avere un vero e proprio bomber ma distribuendo bene le reti.

Il capocannoniere è il capitano e faro del centrocampo Nicholas Viola, 6 reti, mentre gli attaccanti Massimo Coda e Marco Sau si fermano a quota 5.

Le due punte vivono stati d’animo diversi. Dopo il colpo di mercato con l’arrivo dalla Spal di Gabriele Moncini, la scorsa stagione 12 gol in 17 partite a Cittadella, Coda sembra in partenza verso Frosinone, anche se è forte l’interesse del Monza. Sau, al contrario, sta riscattando un avvio difficile e riparte con il morale alle stelle dopo la tripletta all’Ascoli nell’ultima gara del 2019.

Nel 4-3-2-1 di Inzaghi i punti di forza sono la spinta dalle fasce dell’ex Napoli Christian Maggio a destra e di Letizia a sinistra e la quantità industriale di palloni giocati sulla trequarti da Viola e Kragl, già 4 gol finora (oltre a 5 assist vincenti come il nostro Lisi).

La forza sta nell’abbondanza perché Inzaghi può permettersi un ampio turn over grazie all’enorme qualità e quantità che dispone in mediana: dall’ex Chievo Hetemaj a Roberto Insigne, passando per Tello e l’ex Livorno Schiattarella.

In difesa oltre alle prodezze di Montipò c’è anche qui l’imbarazzo della scelta. Antei e Caldirola concedono davvero poco in marcatura e ultimamente si sta mettendo in evidenza l’ex Salernitana Tuia, forte nel gioco aereo, e in gol già tre volte, due di questi decisivi nelle ultime due gare contro Chievo e Ascoli.

Contro i bianconeri però si è fatto male proprio Antei, terza rottura del crociato nel giro di 7 anni, e per lui la stagione è finita.

Inzaghi sta cercando un difensore: piace il rumeno Alin Tosca, già visto a Benevento in A da gennaio a maggio nel 2018, che vanta ben 18 presenze nella sua nazionale. —

Andrea Chiavacci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa