La protesta
Segnare contro il Pisa e poi farsi “perdonare” Ora tocca a Luca Vido
PISA. Come nella scorsa stagione il Pisa continua ad affidarsi a punte andate a segno in passato ai danni del team rossocrociato. La regola almeno parzialmente accomuna gli acquisti nel reparto avanzato degli ultimi due campionati anche ai primi due tornei della gestione Corrado. Luca Vido non fa eccezione, poiché all’Arena Garibaldi ha collezionato i suoi primi due gol da professionista nel 4-1 corsaro del Cittadella alla fine della stagione 2016-17 in serie B.
Anche Moscardelli, Marconi, Fabbro e persino Asencio si erano esaltati già quando erano dall’altra parte della barricata. Il barbuto capitano realizzò all’Arena Garibaldi con la maglia del Piacenza nel lontano 2008-09 e si è ripetuto per altre 3 volte nel 2017-18 indossando i colori dell’Arezzo. Marconi ha freddato lo stadio Anconetani rimontando i nerazzurri nei minuti di recupero di Pisa–Alessandria 2017-18. Fresco della scorsa stagione lo “sgarbo” di Michael Fabbro, che ha approfittato di un errore di Meroni per insaccare sotto la Curva Sud 12 mesi or sono, quando giocava nel Siena. Persino Raul Asencio aveva colpito da avversario, addirittura 4 volte (due doppiette), sebbene ai danni non della prima squadra ma della formazione Primavera, punita nelle due sfide con il Genoa nel 2016-17.
Datato un anno fa l’acquisto di Pesenti, che pochi mesi prima aveva sigillato il 3-0 del Piacenza sugli uomini di D’Angelo. Anche Masucci aveva qualcosa da farsi perdonare, avendo perforato il Pisa in un match esterno con il Sassuolo nel 2008-09. Degli attaccanti in forza nello scorso torneo solo Cernigoi e Cuppone non avevano segnato contro la loro squadra, che già li aveva ingaggiati nella stagione precedente. Idem per le meteore Rey Manaj, Alexis Ferrante e Sainz Maza, transitati a Pisa fra il 2017 e il 2018.
Fra i bomber da avversari rientrano a pieno titolo Umberto Eusepi e Maikol Negro. Il primo si era fatto notare con un gol in un Carpi – Pisa 2-2 del 2011-12, Negro aveva siglato nel 2010-11, nel 3-2 della Nocerina sul team allora presieduto da Carlo Battini. Può sembrare scontato che grandi cannonieri abbiano lasciato il segno anche da rivali, come capitato a recenti beniamini come Carparelli, Bonuccelli e Arma, ma non lo è: ad esempio nell’indimenticabile trio Cerci-Kutuzov-Castillo del 2007-08 o nel più recente terzetto Mannini-Cani-Lores Varela del 2015-16 nessuno dei componenti aveva riservato amarezze ai suoi futuri tifosi. –
Massimo Berutto
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