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Pisa

D’Angelo: tanta intensità per colmare il gap tecnico

Andrea Chiavacci
D’Angelo: tanta intensità per colmare il gap tecnico

L’allenatore nerazzurro suona la carica: «Oggi contro la corazzata gialloblù saranno 100 minuti da giocare al massimo senza pensare ad altro»

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PISA. Luca D’Angelo vuole chiudere il 2019, comunque splendido per lui e per il Pisa, con una vittoria scacciapensieri contro l’ambizioso Frosinone di Alessandro Nesta. Prima però c’è da fare un passo indietro.

Come mai giovedì non avete protestato troppo per il fallo clamoroso in area dell’Ascoli?

«L’episodio su Fabbro rappresenta un errore arbitrale: era rigore per noi ed espulsione di Brosco. In campo abbiamo protestato, ma poi bisognava continuare a giocare. Dopo la partita non credo spetti a me protestare, deve farlo chi è super partes».

Anche contro i ciociari dovete far fronte a tante assenze, come pensa di sopperire alle continue difficoltà?

«Nell’ultimo periodo questa è una costante ma non abbiamo recriminato prima e non lo faremo ora. Manca una partita, 100 minuti da giocare al massimo senza pensare ad altro».

Che Frosinone si attende?

«Lo scorso anno giocavano in A e sono una delle squadre più forti del torneo. Il loro 3-5-2 e le loro qualità li conosciamo bene, ma possiamo giocarcela. Non esistono squadre imbattibili».

Cosa chiede alla sua squadra?

«Bisogna essere bravi a tenere la palla il più possibile limitando i rifornimenti ai loro attaccanti. Possiamo sopperire al gap tecnico attraverso la tattica e l’intensità».

Cercherete di sfruttare il fatto che in trasferta vanno spesso in difficoltà?

«Più che alle statistiche guardo al valore dei giocatori. Per vincere servono attenzione, voglia, intensità e aggressività. Dobbiamo fare una grande partita e regalare una gioia ai nostri tifosi, che ci seguono sempre in tanti anche in trasferta, a noi stessi e alla società».

È una partita spartiacque?

«Sarà importante vincere per chiudere bene un girone d’andata, a mio avviso positivo, nonostante le ultime due battute d’arresto».

Belli potrebbe giocare in un’eventuale difesa a tre?

«È un’opzione che sto valutando. 60-70 minuti può giocarli, così come Masucci».

In attacco potrebbe cambiare qualcosa?

«Ad Ascoli Minesso e Fabbro mi sono piaciuti e saranno sicuramente titolari contro il Frosinone».

Il calendario vi penalizza un po’ dal punto di vista degli orari...

«Il Pisa ha tanti tifosi e molta visibilità anche dalla tv e dal web. Le nostre sono tra le partite più viste. Non farci giocare sempre in trasferta in notturna sarebbe una cosa positiva. Siamo tornati venerdì mattina da Ascoli e dopo due giorni siamo già in campo, non è un alibi bensì un dato di fatto. Detto questo, giocare con tanti tifosi al seguito per noi deve essere uno stimolo in più». —

Andrea Chiavacci

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