Gioco
Dal disastro Pinato a D’Angelo: è giornata no Si salvano solo Gori, Fabbro, Siega e Minesso
Nerazzurri col fiato corto dopo il terzo impegno ravvicinato: pesano assenze e acciacchi che riducono le soluzioni a disposizione del mister
6 GORI
Ordinaria amministrazione fino al gol di Cavion, che lo coglie impreparato, probabilmente sorpreso dallo sbandamento collettivo dei colleghi di reparto. Nel finale evita il raddoppio.
5 INGROSSO
Teoricamente fa il terzino destro, in pratica lascia il lavoro di fascia a Verna e Lisi. Un ruolo inadatto alle sue caratteristiche non può che incidere sulla qualità della prestazione. Il difensore è preso di infilata al 21’. Inizia la ripresa chiudendo in area su Cavion, ma poi lo lascia libero di piazzare il gol-vittoria. Altre piccole sbavature.
5.5 MOSCARDELLI
Dal 26’st. Cicca una promettente girata e poi cerca l’incrocio dalla media distanza dopo un elegante doppio passo, ma, sebbene part-time, non sembra reggere atleticamente il terzo impegno ravvicinato.
5.5 AYA
Compie un salvataggio di testa al 20’, ma è complice del gol, perché, distraendosi fuori posizione, costringe Ingrosso a scalare su Ardemagni.
Nella sua zona si apre qualche falla. Nel finale lo stopper gioca con l’orgoglio, spendendo un cartellino giallo per evitare guai peggiori.
5.5 BENEDETTI
Sa tamponare anche in acrobazia, ma non sempre è ermetico e talvolta pasticcia rischiosamente con i piedi. Partecipa solo marginalmente al patatrac che costa la sconfitta. Su Scamacca non puo’sempre prevalere per vie aeree, ma riesce a limitarne le doti. Una distrazione per poco non consente il bis a Brlek. Ammonito, andrà in squalifica.
5.5 LIOTTI
Torna titolare e si rende immediatamente pericoloso con le palle inattive. Meno convincente quando spinge e crossa. In fase difensiva regge nel primo tempo, però affonda nella ripresa, concedendo il cross del sorpasso bianconero ed altre situazioni pericolose.
5.5 DI QUINZIO
Dal 32’st. Non si accende, anzi si incarta nel dribbling.
5.5 VERNA
Quando si inserisce non viene trovato. La fase di filtro non è impeccabile.
5 DE VITIS
Copre diligentemente davanti alla difesa, ma non è più lo scudo risolutore delle soluzioni più intricate. In più si fa ammonire, saltando il prossimo match. Nel finale cerca di dirigere la rimonta, con volontà ma senza particolare ispirazione.
4.5 PINATO
Prestazione impalpabile, da spettatore non pagante. Sprazzi di irruenza, assenza di qualità.
6 SIEGA
Dal 24’st. Cerca di proporsi sulla destra, ma i suoi traversoni non trovano destinatari.
5 LISI
Torna praticamente a fare l’ala destra, dedicandosi alla pressione alta sui difensori avversari.
Partendo più alto e sulla corsia opposta a quella consueta, non riesce a sfondare. Più pimpante nella ripresa. Un paio di scatti intorno all’ora di gioco non finalizzati da validi cross. Riportato a sinistra non riesce a ritrovare le proprie certezze.
6– MINESSO
Non indovina la misura di tutti i suggerimenti. Una conclusione pronta, ma fuori bersaglio.
6 FABBRO
Non è un centravanti, ma tenta di fiondarsi su ogni palla vagante senza risparmiarsi.
Sbaglia l’assist che avebbe smarcato Verna in area di rigore al 23’ del primo tempo. Carica Piccinocchi di un’ammonizione e rimedia altri buoni falli. Alla fine si smarrisce anche lui.
5 D’ANGELO
Non tutte le invenzioni sono meritevoli di brevetto.
Nell’ennesima rivoluzione, attuata per ovviare ai numerosi infortuni e a ben tre squalifiche, Lisi avanzato sulla fascia destra non porta frutti, come i tre cambi, che partoriscono un Pisa inefficacemente iperoffensivo.
Continua a non pagare la scelta di Ingrosso sulla fascia destra, ma sono anche le assenze e gli acciacchi a ridurre il ventaglio delle soluzioni.
Massimo Berutto
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