Sicurezza
Non c’è solo la sfida in campo Il Pisa lunedì ritrova Petroni
Nel posticipo della 16ª giornata affronta il club nel cui Cda a giugno è entrata la famiglia che ha detenuto le quote dei nerazzurri nell’anno più drammatico
Fa impressione pensare che il Pisa lunedì prossimo giocherà a Trapani, contro la squadra che nella scorsa estate è stata acquistata dalla famiglia Petroni.
Fa impressione perché le paure che oggi vive la tifoseria trapanese, il Pisa le ha vissute tre stagioni fa. Il club granata nelle settimane scorse ha ricevuto anche l’avviso di chiusura indagini della Procura Figc che ipotizza una “doppia proprietà” di Petroni senior maturata, tramite sue società, fra Juve Stabia dove si rivelò solo a fine campionato nel maggio scorso) e Trapani. Il club siciliano peraltro ha smentito la sussistenza di presunte doppie proprietà in qualità di socio di Fabio Petroni, per bocca del direttore generale Giuseppe Mangiarano che ha dichiarato a Itasportpress di essere sereno in merito alle indagini in corso: «Il fatto non sussiste e lo documenteremo. Ci sono gli strumenti nell’ambito della giustizia sportiva che ci consentono di documentare in maniera oggettiva che si tratta di questioni non fondate. Però doverci difendere costantemente è desolante anche perché agli occhi dei tifosi non è bello. Noi siamo una società privata ad interesse popolare e ai tifosi vorremmo raccontare altro».
Intanto, il 19 ottobre scorso, come ricorda il Giornale di Sicilia, a sorpresa e in pieno campionato, si è dimesso, a sorpresa, l’amministratore delegato Lorenzo Petroni, figlio di Fabio e ultimo “padrone” ufficiale della vecchia gestione a Pisa, quando arrivammo a 4 giorni dalla data in cui, senza cessione, il revisore dei conti avrebbe portato i libri in Tribunale.
Le dimissioni di Petroni jr. sono arrivate all’indomani dell’ingresso nel Cda granata di Luca Nember al quale era stata affidata la gestione sportiva della società dall’assemblea dei soci. «Oggi faccio un passo indietro per il rispetto che porto a mio padre», scrisse. E pochi giorni fa è arrivata la notizia che l’ex Dg e poi ex comproprietario del Pisa Fabrizio Lucchesi ha avviato le pratiche per un decreto ingiuntivo da un milione contro Fabio Petroni.
In ogni caso, lunedì alle 21 il Pisa non affronta un club ma una squadra, quella di Francesco Baldini, che vuole rialzare la testa dopo il pesante cappotto di Benevento (5-0): i granata, penultimi in classifica, cercheranno i tre punti per agganciare la zona playout, che invece il Pisa, seppur incerottato, è intenzionatissimo ad allontanare in modo deciso. In casa nerazzurra rientra Pinato dalla squalifica, nella lista degli infortunato dobbiamo aggiungere Masucci ma speriamo di poter rivedere fra i convocati Belli e Di Quinzio. Asencio? Un mistero.
Intanto il club si è reso protagonista di un bel gesto, sottolineato dalla Cooperativa sociale Il Simbolo: ha donato dell’attrezzatura sportiva per le persone senza dimora seguite da Progetto Homeless, un sistema di interventi che intendono favorire la promozione del diritto di cittadinanza delle persone senza dimora. È nato, su impulso della Caritas, nel 1996 e ha visto sin dall’inizio il coinvolgimento di soggetti istituzionali e di soggetti del privato sociale che ne hanno attuato i diversi interventi. La struttura che ospita le attività del progetto si trova in via Conte Fazio e ospita fra l’altro un asilo notturno, un centro diurno e uno sportello d’ascolto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
