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Marconi, il ginocchio è ko: deve essere operato

Andrea Chiavacci
Marconi, il ginocchio è ko: deve essere operato

Il bomber del Pisa ha riportato una lesione del menisco. Salterà le cinque partite in programma questo mese

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PISA. Il Pisa ritroverà il suo bomber Michele Marconi a gennaio 2020. Dopo due giorni di attesa tra accertamenti ed analisi il Pisa ha diffuso un breve bollettino per fare chiarezza sulle reali condizioni di Marconi dopo i tanti rumors circolati in città e sui social. «Il calciatore Michele Marconi - si legge nella nota del club - in seguito al trauma distorsivo al ginocchio sinistro riportato nella gara Pisa-Pordenone, ha subìto una lesione del menisco esterno che necessiterà di un trattamento chirurgico. Nelle prossime ore il calciatore verrà sottoposto all’intervento in artroscopia. La prognosi sarà di 30 giorni».

Marconi dovrà quindi operarsi immediatamente al menisco esterno e tornerà a disposizione di Luca D’Angelo solo dopo la sosta invernale. A quel punto saranno valutati i tempi di recupero per capire se Marconi potrà fare il suo rientro in campo per la prima partita del girone di ritorno, e del nuovo anno, sul difficile campo della capolista Benevento il 18 gennaio.

Quasi un anno fa Marconi si era fatto male il giorno di Santo Stefano nel 2-2 di Novara, dove aveva sbloccato la gara, restando fuori per due mesi dopo un guaio muscolare che lo mise fuori causa anche nelle due gare playoff contro la Carrarese. Stavolta il problema è decisamente diverso, ma anche in questo caso la sfortuna ha colpito l’attaccante nerazzurro in un momento splendido (già 10 gol in 13 partite di campionato). L’infortunio stavolta è figlio della ricaduta a terra dopo lo splendido stacco di testa che sbloccava la sfida vinta 2-0 con il Pordenone. Marconi ha poi continuato a giocare fino alla mezzora del primo andando addirittura in gol nonostante il problema al ginocchio sinistro. Marconi salterà sicuramente le prossime cinque partite, tre delle quali determinanti in chiave salvezza contro Virtus Entella, Trapani e Cosenza, e quelle contro le ambiziose Ascoli e Frosinone.

Ora D’Angelo dovrà trovare il sostituto migliore del centravanti di Follonica per queste cinque partite. Non ci sono giocatori con le caratteristiche identiche a quelle di Marconi, ma in quel ruolo se la giocheranno il capitano di lungo corso Davide Moscardelli e il giovane, fin qui passato inosservato, Raul Asencio. Per lo spagnolo potrebbe essere l’ultima possibilità per dimostrare il suo valore in maglia nerazzurra: un bel finale di 2019 per Asencio cambierebbe anche le prospettive in ottica mercato, allontanando le voci di un suo ritorno al Genoa.

Contro il Cittadella D’Angelo aveva sopperito all’assenza di Marconi puntando sul “Mosca”, rientrato a fine ottobre dopo due mesi di stop, al fianco di Masucci. Non è da escludere però un tentativo su un duo tutta velocità composto proprio da Masucci, bravissimo anche nel gioco aereo, e Fabbro. Di sicuro D’Angelo non stravolgerà l’impostazione tattica di un Pisa che vuole dimostrare di non dipendere esclusivamente da Marconi. —

Andrea Chiavacci

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