Il Tirreno

Pisa

Nerazzurri divisi tra la gioia e l’ansia per le condizioni di Batman Marconi

Andrea Chiavacci
Nerazzurri divisi tra la gioia e l’ansia per le condizioni di Batman Marconi

Fra oggi e domani si conoscerà l’entità dell’infortunio al ginocchio sinistro del vice capocannoniere del campionato

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PISA. Il Pisa invia l’ennesima cartolina al campionato con su scritto dovete fare i conti con noi. Il Francobollo, anzi i due francobolli li mette Michele Marconi: prima con un colpo di testa da antologia, poi con un tocco di destro quando ormai zoppica in campo da dieci minuti, dopo essersi fatto male planando a terra in occasione della prima rete. L’unica nota stonata di una serata perfetta è infatti l’uscita alla mezz’ora del bomber di Follonica che dopo appena 13 apparizioni in campo ha già realizzato 10 reti e la bellezza di quattro doppiette.

Oggi o domani sapremo qualcosa di più sulle sue condizioni. Ovviamente molti tifosi sono preoccupati perché Marconi non è solamente un centravanti in grado di far gol, ma anche di dare profondità alla manovra integrandosi alla perfezione con la velocità di Masucci. Lo stesso Marconi a Dazn ha parlato delle sensazioni a caldo riguardo al suo infortunio al ginocchio sinistro. «Non ho ancora capito bene l’entità dell’infortunio – sorrideva a fine gara con un pizzico di apprensione l’attaccante nerazzurro. – Valuteremo nei prossimi giorni con i medici. Non sono riuscito neanche ad esultare dopo il primo gol, ma l’importante era buttarla dentro».

Marconi divide i meriti delle sue prodezze con la squadra: «Son contento di essere arrivato in doppia cifra, ringrazio i compagni per mettermi sempre nelle condizioni ideali per far gol. A prescindere da me chi gioca fa sempre il suo come a Cittadella, quando ero squalificato, e come con il Pordenone dopo la mia uscita dal campo. Abbiamo lottato su ogni pallone meritando la vittoria».

Da parte di Batman, lo chiamano così fin dai tempi in cui indossava la maschera del divo dei fumetti per festeggiare le sue reti ad Alessandria e a Lecce, non c’è però nessuna voglia di fare il supereroe: «Mi sento parte integrante di questa squadra. Ognuno fa il suo per mettere un mattoncino prezioso sul nostro cammino da neopromossa».

Infine Marconi non si sbilancia dopo i 7 punti nelle ultime 3 partite e un cammino da grande nelle gare casalinghe dove il Pisa ha ottenuto 14 punti, sui 20 totali conquistati, in 7 partite: «L’obiettivo resta la salvezza». Piedi per terra ma anche la consapevolezza di aver fatto fin qui qualcosa d’importante grazie a chi ha creduto fortemente in lui come mister Luca D’Angelo con cui aveva raggiunto la doppia cifra già ai tempi di Alessandria in C. Mai però il ragazzo cresciuto nell’Atalanta aveva raggiunto questi risultati in B dove aveva fatto solo una fugace apparizione con la maglia del Grosseto 10 anni fa.

Un po’ di tempo fa D’Angelo disse che il primo a non aver creduto di fare una carriera importante era stato lo stesso Marconi. Mezzi fisici e tecnici di alto livello che fin da quando calcava i campi di Zingonia gli sono costati paragoni ingombranti come quello con Giampaolo Pazzini.

L’altro uomo della svolta è Roberto Gemmi che lo porta a Pisa con un affare di mercato da applausi prelevandolo dall’Alessandria in cambio del centrocampista Maltese. E dire che all’inizio della stagione 2018-2019 in molti storcevano la bocca sull’arrivo di Marconi, almeno fino a quel fantastico e geniale colpo di tacco che decise il derby in casa della Lucchese.

La svolta arriva in quel momento e nonostante un infortunio di due mesi a inizio 2019 Marconi porta un peso specifico rilevante sulla promozione in B grazie soprattutto a un playoff da urlo dove realizza una doppietta ad Arezzo e e due gol pesantissimi con la Triestina sia all’andata che al ritorno.

Dal suo arrivo al Pisa Marconi ha segnato 25 gol in 50 partite, in questa già 11 reti (10 in campionato e una al Potenza in Coppa Italia) in 15 gare ed è già a tre gol dai 14 centri totali della passata stagione tra campionato (8), playoff e coppe. Negli ultimi 50 anni non sono tanti i giocatori nerazzurri ad esser andati in doppia cifra in campionati di B con la maglia del Pisa. Solo Nacho Castillo nel 2007-2008 ha raggiunto il traguardo in minor tempo (una giornata in meno, ma Marconi ha saltato una gara per squalifica) diventando poi con 21 reti il miglior bomber della storia del Pisa in un singolo campionato di B scavalcando Lamberto Piovanelli che nel 1989-90 realizzò 19 reti, mentre a 15 ci sono Kieft e Casale, a 13 Scarafoni e Ferrante, e a 12 Cantarutti. A quota 10 Marconi è in compagnia di gente come Berggreen, Bertoni, Cecconi, Cerci, Kutuzov e Giuseppe Greco. Paralleli difficili perché stiamo parlando di un altro calcio. Ma il dato di fatto più importante è quello che Pisa ha finalmente ritrovato un centravanti capace di far sognare una città intera che spera di rivederlo in campo il prima possibile. —

Andrea Chiavacci

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di Redazione web