Il Tirreno

Pisa

Marconi abbatte il Pordenone il Pisa irrompe in zona playoff

Antonio Scuglia

Il centravanti segna due gol nei primi 20 minuti poi esce per infortunio, i nerazzurri respingono gli assalti friulani

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Marconi a Pordenone se lo sogneranno a lungo, e non con piacere. Al Batman nerazzurro, che in passato aveva punito già due volte i neroverdi, sono bastati nove minuti per spaccare la partita, staccando imperiosamente di testa al limite dell’area su cross dalla trequarti destra di Gucher: Camporese superato in elevazione, il portiere Di Gregorio inutilmente proteso verso il proprio palo sinistro senza poter intercettare il pallone forte e angolatissimo.

Ricadendo, Marconi si è fatto male al ginocchio sinistro, una smorfia di dolore ha spento la sua esultanza sul nascere, ma prima di uscire dal campo ha fatto in tempo a piazzare il colpo del definitivo ko: al 20’, per quanto zoppicasse ormai vistosamente, è riuscito a controllare un pallone allungato in acrobazia da Masucci dopo essere stato riconquistato a centrocampo da Birindelli, ha controllato in area tutto solo e di destro ha insaccato il gol del 2-0 prima di arrendersi al dolore e cedere il posto, al 31’, a Moscardelli.

Ora bisognerà valutare l’entità dell’infortunio: speriamo che sia roba di poco, perché i gol di Marconi, già 10 con quelli di ieri, valgono oro. Anzi valgono la zona playoff, agganciata grazie alla vittoria contro la rivelazione del campionato: 20 punti in 14 gare, come il Pescara e il Frosinone, mentre la zona playout è ricacciata a quattro lunghezze di distanza.

Non che i neroverdi siano venuti a Pisa a fare una passeggiata: al 15’ sono arrivati a un soffio dal pareggio (palo pieno di Strizzolo lanciato in area da Ciurria) e nel secondo tempo hanno stretto d’assedio l’area pisana, costringendo Gori a una super parata al 2’ st, su deviazione sotto porta di Camporese dopo una punizione di Burrai, e a una lunga serie di uscite alte. Sette cartellini gialli e un rosso diretto a Pinato nel finale, tutti per falli di gioco, la dicono lunga sulla carica agonistica messa in campo dalle squadre.

Un altro rosso era stato sventolato, al 34’ della ripresa, all’allenatore ospite Tesser per proteste (voleva un rigore inesistente, per un salvataggio da terra di Benedetti su Chiaretti: groppone pieno e non fallo di mano).

Nel primo tempo il Pisa, che nel suo 4-3-1-2 ha schierato Gucher e Pinato accanto a De Vitis, ha meritato ampiamente il vantaggio; nella ripresa ha ceduto troppo campo agli avversari, anche se in un paio di occasioni è andato vicino a pungere ancora in contropiede. I friulani, signora squadra, hanno attaccato con generosità cercando le mischie in area, ma non hanno mai trovato la deviazione vincente.

Ora non c’è molto tempo per godersi la vittoria: bisogna ricaricare subito le pile anche se il match di ieri è stato estremamente dispendioso, perché domenica (ore 15) all’Arena arriva la Virtus Entella. Ma intanto la classifica sorride, e il popolo nerazzurro gioisce. —

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