Il Tirreno

Pisa

Un ko gli costò la panchina D’Angelo medita la “vendetta”

A.Sc.
Un ko gli costò la panchina D’Angelo medita la “vendetta”

Per lui contro i Ramarri tre vittorie e una sconfitta molto costosa 

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la curiosità

La vendetta è un piatto che si gusta freddo, e stasera Luca D’Angelo cercherà di servirla – in senso sportivo, naturalmente – ai Ramarri. Il Pordenone, all’Arena Garibaldi, ritrova da avversario il mister nerazzurro, con il quale il bilancio è negativo, avendo registrato tre sconfitte e una sola vittoria in quattro gare. Tuttavia il successo è ricordato ancora da tanti in riva al Noncello e in particolare dall’allenatore del Pisa.

Era il 27 febbraio del 2017 e i neroverdi affrontarono il Bassano al Bottecchia. I vicentini, allenato appunto da D’Angelo, arrivavano da due sconfitte di fila e senza aver segnato alcun gol. In via Stadio fu una partita senza storia: di fronte alle telecamere di Rai Sport finì 6-0 con una doppietta – tra gli altri – di Emanuele Berrettoni, ora dirigente dei Ramarri.

Il giorno successivo al match, chiuso dal Bassano in dieci uomini, D’Angelo venne esonerato e al suo posto arrivò l’ex Udinese Valerio Bertotto (che poi fu eliminato ai playoff proprio dai neroverdi). Un precedente impossibile da scordare, anche se l’attuale trainer del Pisa superò due volte il Pordenone con l’Alessandria (2014-2015) e una con i vicentini, esattamente nel girone d’andata del torneo 2016-2017: finì 2-0 e a segnare furono Minesso e Fabbro, quest’ultimo attaccante classe 1996 di San Daniele, cittadina a una quarantina di chilometri da Pordenone. Entrambi sono ora proprio a Pisa con D’Angelo.

Alla fine di quella stagione, il tecnico pescarese non trovò subito una panchina ma il 1º ottobre sostituì Cristiano Scazzola alla guida della Casertana che condusse in una straordinaria cavalcata ottenendo il settimo posto in classifica (primo posto nel girone di ritorno) centrando i playoff nei quali eliminò il Rende (2-1) e uscì ad opera del Cosenza (1-1, rossoblù avanti per il miglior piazzamento) che poi volò in B.

Il 24 giugno 2018 il mister approdò alla guida del Pisa, il 3 ottobre ottenne l’abilitazione da allenatore di prima categoria e dopo aver dominato il girone di ritorno e raggiunto la finale play off, nella gara due la sua squadra D’Angelo si impose contro la Triestina conquistando la promozione in Serie B. Oggi non dice di pensare a vendicarsi ed elogia gli avversari: «Affrontiamo una squadra che sta facendo un grande campionato e sta giocando molto bene». Ma se farà risultato, forse la soddisfazione sarà doppia. — A.Sc.

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