Il Tirreno

Pisa

fischio d’inizio alle 21 

Stasera Pisa-Pordenone Il fattore Arena contro la rivelazione dei cadetti

Antonio Scuglia
Stasera Pisa-Pordenone Il fattore Arena contro la rivelazione dei cadetti

I nerazzurri ritrovano il superbomber Michele Marconi gli avversari puntano al secondo posto in solitaria

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L’ultimo ricordo del Pordenone è datata maggio 2016. Vittoria nerazzurra nell’andata della semifinale playoff di C per 3-0, pareggio al ritorno al Bottecchia colmo di tifosi nerazzurri, preludio alla sfida promozione centrata contro il Foggia.

Ma stasera alle 21 (diretta su Dazn), la sfida dell’Arena contro i neroverdi sarà durissima. La squadra di Tesser, vera rivelazione del campionato, è seconda in classifica insieme a Crotone e Cittadella e ha già l’acquolina in bocca: se espugna il fortino nerazzurro, va a +3 sulle concorrenti, a 6 lunghezze dalla battistrada Benevento.

Il campionato del Pisa è un altro: le vittorie ottenute ieri dal Trapani con il Chievo (!) e dall’Entella contro la Juve Stabia accorciano maledettamente i confini della zona calda. I playout sono a un solo punti di distanza. Ma è anche vero che i playoff distano tre lunghezze. Quindi, ora come mai è importante che il Pisa metta in campo il “fattore Arena” lanciando il cuore oltre l’ostacolo.

D’Angelo recupera Marconi, il suo bomber principe, e deve decidere, fra le tante cose il modulo (probabile il 4-3-1-2) e il regista (De Vitis favorito su Gucher). Nelle file degli ospiti (4-3-1-2 a specchio) il trequartista Chiaretti dovrebbe giocate dietro le punte Strizzolo e Candellone.

«Le due squadre sono simili, - ha detto ieri Attilio Tesser in conferenza stampa, - ci aspetta una partita difficile contro una squadra forte e con individualità importanti. La classifica non conta, pensiamo solo a fare più punti possibili ogni settimana. Siamo consapevoli del loro spirito battagliero: tengono bene il campo, abbinano qualità e intensità e in casa vanno molto forte. Danno tutto in campo, servirà grande attenzione fino all’ultimo secondo. Ho grande stima di D’Angelo: ha fatto la gavetta e ha conquistato sul campo ogni traguardo che ha raggiunto». Nell’undici titolare dovremmo trovare il difensore tirreniese Camporese e l’ex Misuraca, mezzala destra; in panchina due altre vecchie conoscenze: Bindi (che tre anni fa difendeva la porta nerazzurra) e Zammarini. —

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