Gioco
Gianvito Misuraca mette le mani avanti: «Playout a 7 punti, l’obiettivo è la salvezza Domani non basterà controllare Marconi»
PISA. Tra i tanti ex in campo domenica per Pisa - Pordenone c’è Gianvito Misuraca. Per lui 31 presenze e 3 reti in nerazzurro nel 2014-15. A Pordenone Misuraca ha trovato da quattro anni l’ambiente ideale per esprimersi al meglio.
Come state vivendo questo momento magico con il secondo posto?
«Non ci montiamo la testa. Il nostro presidente non ama molto apparire sui giornali e fa bene. Nel calcio si fa presto ad esaltarsi ma si fa altrettanto presto a tornare nei ranghi».
Qual è il vostro segreto?
«Noi il momento lo viviamo in maniera positiva, ma non abbiamo nessun trucco. L’unico segreto è quello di lavorare sodo grazie a una società che ci mette a disposizione di tutto e di più. È da lì che nascono le basi per far bene».
Non avete ancora alzato l’asticella rispetto alle ambizioni di inizio stagione?
«L’obiettivo resta la salvezza. La cosa importante è quella di avere un margine di 7 punti sulla zona playout. È un campionato equilibrato e ancora molto lungo».
Che Pisa vi troverete davanti?
«Il Pisa l’ho visto tante volte ed è una squadra per certi versi molto simile alla nostra per entusiasmo e qualità. Ci aspetta una gara difficile davanti a un pubblico numeroso che è sempre un valore aggiunto per la squadra di D’Angelo».
Temete particolarmente il rientro di Marconi dalla squalifica?
«Marconi ha segnato otto reti, ma non dobbiamo tener d’occhio soltanto lui. Noi puntiamo su un gioco che esalta più il collettivo che il singolo».
C’è rammarico per come è andata a finire la sua unica stagione a Pisa?
«La società di allora aveva costruito una squadra per stravincere il campionato e purtroppo è andato tutto storto».
Cosa non ha funzionato?
«Il mancato ripescaggio ha condizionato pesantemente la stagione fin dall’inizio. Fino a poche ore dall’esordio in C con il Teramo eravamo convinti di disputare il campionato di B. Quella botta psicologicamente è stata tremenda».
C’è qualcosa da salvare?
«Assolutamente sì, nel Pisa ho imparato cose che poi ho messo a frutto nel proseguo della mia carriera».
Quale giocatore toglierebbe al Pisa domani sera?
«Non un giocatore, ma tutto il centrocampo. Secondo me hanno una mediana molto forte con gente di grande qualità come Minesso, Gucher e Di Quinzio. Ma non solo, sono in otto e tutti molto forti, segno che la concorrenza è alta e di buona qualità». —
A .C.
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