Il Tirreno

Pisa

D’Angelo: Pordenone secondo per bravura, non per caso

Andrea Chiavacci
D’Angelo: Pordenone secondo per bravura, non per caso

Il tecnico nerazzurro ha studiato a fondo i friulani: «Badano al sodo  e sono bravi nel verticalizzare il gioco palla a terra, quello che manca un po’ a noi» 

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Oggi Luca D’Angelo scioglierà gli ultimi dubbi in vista della sfida di domani sera alle 21 con il Pordenone all’Arena Garibaldi.

Oltre ai difensori Varnier, stagione finita, e Meroni, dovrebbe rientrare a inizio 2020, potrebbero aggiungersi alla lista degli assenti anche Izzillo, già out a Cittadella, e Di Quinzio, che in settimana ha subito una piccola contrattura. Entrambi sono da valutare nella rifinitura odierna, in particolare il numero 10 nerazzurro che aveva da poco recuperato dall'infortunio all'occhio patito durante il ritiro di Storo.

Qualche dubbio sulle scelte in difesa e a centrocampo, dove c'è l'imbarazzo della scelta, che dipenderanno molto dal modulo adottato. D’Angelo in conferenza stampa ha fatto chiarezza su questo argomento: «In molti pensano che il 3-5-2 sia più difensivo del 4-3-1-2, ma si sbagliano. Con gli esterni alti la squadra è molto più offensiva».

Il tecnico invece non entra direttamente sulle tante polemiche nate riguardo alle bandiere con la croce pisana: «Mi trovo in sintonia con quanto detto dal presidente Corrado in settimana. Sono convinto che domani sera i nostri tifosi daranno una risposta forte, bella e colorata di rossocrociato».

Riguardo al Pordenone D’Angelo non nasconde che la squadra allenata da Tesser lo ha sorpreso non poco: «Mi aspettavo altre squadre al secondo posto, ma li ho visti giocare e meritano questa posizione. Sono molto forti e se dopo 13 giornate sono lassù non è un caso».

Tante le similitudini tra nerazzurri e neroverdi, a cominciare dagli undici giocatori diversi mandati a segno da entrambe le squadre. «Qualche punto in comune esiste – sottolinea D’Angelo. - Entrambe le squadre dispongono di buona struttura fisica e grande intensità di gioco. Loro badano al sodo e sono bravi nel verticalizzare il gioco palla a terra, quello che al momento manca un po’ a noi».

Su cosa deve fare il Pisa per portare a casa i tre punti, D’Angelo ha le idee chiare: «Voglio una gara d’attacco fin dall’inizio. Servirà determinazione e una grande attenzione a livello tattico e tecnico. Del resto le nostre caratteristiche sono quelle di andare sempre in avanti, dobbiamo però imparare ad essere più bravi quando veniamo attaccati».

Eppure a Cittadella la squadra, a parte i primi 25 minuti, si è difesa con maggiore personalità fino al rigore del 1-1 di Iori. «Rivedendolo a freddo – aggiunge il mister, - il penalty era netto e l’arbitro ha visto giusto».

D’Angelo poi difende le sue scelte: «Scelgo i titolari non in base alla forza dell’avversario, ma perché sono convinto di avere a disposizione una rosa importante che mi permette di poter scegliere chi sta meglio a livello fisico di settimana in settimana».

Il tecnico nerazzurro elogia chi a inizio stagione ha passato momenti delicati: «Benedetti sta facendo ottime cose, ma non avevo dubbi che si sarebbe ripreso dopo la giornata no di Livorno. Vale un po’ lo stesso discorso per Birindelli, mentre su Pinato devo ammettere che all’inizio ho sbagliato a insistere con lui su alcuni concetti che non aveva ancora assimilato. Nelle ultime partite ho visto il vero Pinato, quello che conoscevo e che può fare la differenza».

Infine si parla anche dei possibili provvedimenti contro Trapani e Juve Stabia: «Non conosco nel dettaglio le vicende, spetterà agli organi preposti fare le verifiche del caso». —

Andrea Chiavacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web