La canzone per la salvezza? Un punto solo non basta più
Il sindaco: lunedì contro il Pordenone tutti allo stadio con la croce pisana
pisa. Lunedì sera alle 21, per l’ennesima volta in questa stagione, il Pisa incontrerà una squadra che sta attraversando il suo miglior momento di forma. Il Pordenone gioca formse il miglior calcio della B e in campo sta volando: è secondo da solo in classifica, anzi nelle ultime 5 gare sarebbe la capolista solitaria, le ha suonate all’Empoli e al Perugia che invece contro il Pisa avevano fatto il pieno.
E allora che facciamo? Ci nascondiamo sotto le coperte? Niente affatto. Lunedì c’è da lottare, e non per puntare al pareggio. Anche perché, come recita la canzone dei tifosi, «Un punto solo non basta più, ne voglio almeno tre...».
La tabella
Nella tabella che vedete sopra il titolo, infatti, appare chiaro che bisogna puntare sempre al massimo, numeri alla mano: in questo millennio, in B, solo altre due volte (nel 2003 e nel 2010) la media-punti dell’ultima squadra che si è salvata senza playout è stata così alta.
Dopo 13 giornate, infatti, la 15ª posizione era a quota 16, media 1.23 punti a partita, con una proporzione finale di 46.76 punti che arrotondiamo ovviamente a 47. Il Pisa sta viaggiando a una media di 1.30 (proiezione finale: 50). Ottima... se non rallenta. Perché bastano 2-3 battute a vuoto per perdere il ritmo.
Tornando alla tabella, la proiezione finale della quota salvezza negli ultimi vent’anni è basata ovviamente sulla media punti a partita. Infatti solo 5 volte il campionato cadetto è stato a 20 squadre. Nel 2003-04 era a 24 squadre, tutte le altre a 22. Per cui il semplice computo aritmetico sarebbe stato fuorviante.
In soldoni: la media attuale del Pisa basta sicuramente per salvarsi, un leggerissimo rallentamento “potrebbe” bastare, un calo appena un po’ più sostenuto sarebbe pericolosissimo, perché si è già visto come anche le squadre di coda siano capaci di sgambettare le prime della classe. E allora ogni partita diventa una specie di finale da giocare per vincere. Se poi arriva il pareggio, è un mattoncino. Ma non può essere un obiettivo, a partire dalla sfida casalinga con i Ramarri di lunedì prossimo.
conti e le bandiere
Nella giornata dedicata alla festa della Toscana al museo delle navi antiche, il sindaco di Pisa Michele Conti ha preso di nuovo posizione sulla polemica delle bandiere con la croce di Pisa nel settore ospiti a Cittadella, partita da una dichiarazione del consigliere regionale veneto della Lega Nord Fabrizio Boron che contestava le multe arrivate ai tifosi del Padova per aver esposto il Leone di San Marco. Per Boron andavano sanzionati anche i tifosi del Pisa e da lì è nata una querelle col questore di Padova.
Conti però non ci sta e in una dichiarazione a 50 Canale ribadisce che «La croce pisana rappresenta l'identità cittadina, ed è lo stemma del nostro Comune e ne siamo orgogliosi. Io credo che quella bandiera rappresenti un pezzo importante di Pisa. Ci auguriamo di non dovere ricorrere alle vie legali perché vogliamo che quella bandiera sventoli ovunque, anche negli stadi. I tifosi sono attaccati a questa bandiera che da molti anni li accompagna in tutte le trasferte». Conti aveva già espresso il suo pensiero con un post su Facebook e infine lancia una proposta: «Io come primo cittadino mi sento di difendere quella bandiera allo stadio e altrove. Lunedì andiamo tutti allo stadio con la bandiera con la croce pallata». —
Antonio Scuglia
Andrea Chiavacci
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