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Pisa, Pordenone nel mirino rallentare non è ammesso

Antonio Scuglia
Pisa, Pordenone nel mirino rallentare non è ammesso

Il ds Roberto Gemmi: mi aspetto 8-10 punti nelle prossime cinque partite Per i neroverdi, secondi in classifica, coppia d’attacco Ciurria-Strizzolo

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Settimana “lunga” per il Pisa che sta proseguendo la preparazione sui campi del Centro Sportivo di San Piero a Grado e questo weekend sarà spettatore del quattordicesimo turno del campionato cadetto. L’appuntamento per i nerazzurri è infatti fissato per lunedì 2 dicembre quando all’Arena arriverà il Pordenone secondo in classifica (ore 21).

La squadra sta meritando gli elogi per il suo comportamento, ma attenti a non sedersi sugli allori: i playout sono a due soli punti di distanza, perché la media punti salvezza è più alta di quasi tutte le ultime e annate. «Il campionato – commenta il ds Roberto Gemmi – si può dividere in tre fasi, non necessariamente la media punti della prima viene rispettata nelle altre. L’elemento fondamentale della serie B è avere equilibrio e noi come società cerchiamo di mantenere questo equilibrio. Chiaramente nelle prossime cinque partite ci attendiamo molto, a partire dall’importantissimo match di lunedì con il Pordenone: 8-10 punti sono alla nostra portata».

Contro i Ramarri, a parte Meroni e Varnier tutta la rosa sarà a disposizione di mister D’Angelo.

Sull’altra sponda, il Pordenone di Attilio Tesser ha iniziato a studiare il Pisa. Nel gruppo tutti presenti, anche Bassoli, dopo aver seguito negli ultimi giorni un programma differenziato. Sicuro il rientro di Burrai dal 1’ in cabina di regia anche se Pasa contro il Perugia l’ha sostituito molto bene. Sulla trequarti si candida per un posto Chiaretti, anche se a Gavazzi è difficile rinunciare mentre davanti Ciurria è il favorito per affiancare Strizzolo.

Tornando ai nerazzurri, oltre ai “grandi” ci sono da tener d’occhio anche altri giovani che potrebbero seguire la scia dei 2003 Fischer che ha già esordito in prima squadra e Sibilio che ha appena festeggiato la prima convocazione. Ancora Gemmi: «Io mi picco di essere uno dei pochi direttori che vanno a vedere anche molte partite del settore giovanile perché ci credo, ma non è questione di mettere dentro giocatori per dargli una vetrina. Noi cerchiamo di lavorare anche a livello mentale per creare giovani pronti per debuttare o andare in panchina e sicuramente Sibilio è uno di quei ragazzi che nell’ultimo periodo hanno dimostrato una maturità e ricrescente meritandosi la convocazione. Non è detto che non ce ne siano altri e se mi daranno le stesse garanzie anzi non vedo il momento di farlo. Noi abbiamo 6-7 giocatori che possono ambire a fare questo passaggio ma quello del settore giovanile è un progetto più lungo: per crearlo ci vogliono da 3 a 5 anni, questo è il nostro anno zero e stiamo cercando di migliorare, un pezzettino alla volta».

Intanto il sindaco Michele Conti ha firmato la deroga per l’aumento di capienza dell’Arena per Pisa-Pordenone: la capienza passa dagli 8.600 posti “standard” a 9.500, aumentando di 800 posti la curva Nord, che passa da 2.500 a 3.300.

Il responsabile della Can B Emidio Morganti ha affidato la gara ad Antonio Di Martino di Teramo (lo stesso della finale Pisa-Foggia) assistito da Fabio Schirru di Nichelino e Alessio Berti di Prato, IV uomo Matteo Gariglio di Pinerolo. Occhio ai riflessi dei raccattapalle: dopo l’ammenda di 5mila euro al Pisa in occasione della gara col Crotone «per avere propri raccattapalle rallentato la regolare ripresa del gioco», questa settimana è toccato al Benevento, con una sanzione di 10mila euro. —



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