Sicurezza
D’Angelo, non muri ma ponti Con lui nessuno può dirsi escluso
Cinque titolari rilanciati al Tombolato, più Asencio schierato in corsa
le sorprese
Nessuno si senta escluso quando l’allenatore è Luca D’Angelo. A Cittadella il mister nerazzurro ha dimostrato di riporre la massima fiducia anche in coloro che da tempo non giocavano, riscoprendo l’abilità di cogliere il momento giusto per gettare nella mischia un calciatore. Rilanciati Birindelli, Liotti, Pinato, Minesso, oltre a Moscardelli come vice Marconi. Almeno un quarto della formazione ha spiazzato al momento della lettura: alla fine nessuno dei prescelti ha tradito l’allenatore.
In serie C, con 5 cambi a disposizione, le manovre di formazione potevano essere graduali. Adesso che le sostituzioni sono poco più che dimezzate, per mantenere lo stesso livello di turn over dell’ultimo campionato è necessaria qualche scelta coraggiosa già nell’undici iniziale.
Samuele Birindelli veniva dall’espulsione rimediata a Livorno e da ben tre giornate di squalifica, condite dalle inevitabili critiche, ancora più dure da digerire per un pisano di nascita. A Simone Benedetti, altro protagonista in negativo nel derby dell’Ardenza (autore della decisiva autorete), D’Angelo aveva fornito immediatamente una chance di riscatto, ricevendo in cambio prestazioni convincenti e il gol-vittoria contro lo Spezia. Anche a Birindelli è stata offerta appena possibile una seconda possibilità, ripagata dall’assist per il gol di Pinato e da un paio di buoni interventi difensivi.
Marco Pinato per 4 partite consecutive non era partito dal primo minuto, ma dopo 3 turni di digiuno assoluto si era già riproposto prepotentemente da subentrato prima della pausa, firmando lo splendido cross che aveva permesso il sorpasso in extremis di Benedetti sullo Spezia.
Mattia Minesso aveva saltato a piè pari le 5 partite finendo fuori dai radar dopo il match di Perugia, disputato alzandosi dalla panchina: D’Angelo gli ha restituito il campo e persino una maglia da titolare a Cittadella, sapendo cogliere anche gli ulteriori stimoli di un ex di turno. Per Liotti il ritorno dal primo minuto è stato l’approdo di un graduale rientro iniziato subentrando a Pescara. Idem per Moscardelli, a cui sono state consegnate tre porzioni di gara per riabituarsi al campo, prima di sostituire lo squalificato Marconi dal fischio di inizio a Cittadella. Un programma di recupero che, siamo certi, avrà lo stesso traguardo per Asencio, che ha giocato nel finale in Veneto dopo 10 partite da spettatore. —
Massimo Berutto
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