D’Angelo: dobbiamo avere più coraggio non ci sono avversari imbattibili
«Il Var? Se dipendesse da me potrebbe partire anche subito, porterà maggiore giustizia in campo»
PISA. La vittoria con lo Spezia ha messo le cose a posto, ma in trasferta la squadra ha perso le ultime tre partite senza mai segnare e subendo un po’ troppi gol. Quale segnale si attende mister D’Angelo dalla squadra lontano dall’Arena? «Le responsabilità dei gol subiti sono complessive e non solo dei difensori. In trasferta dobbiamo fare di più, ma la prestazione è mancata solo a Pescara. A Perugia e Livorno i gol non sono arrivati solo per casualità».
Cosa teme dell’avversario?
«Il Cittadella è da diversi anni nell’élite della B e anche in questa stagione sono convinto che lotterà per la promozione. Hanno un gioco ben organizzato da un allenatore molto bravo come Venturato e tanti giocatori che sanno attaccare la profondità. Per vincere dobbiamo fare una gran gara, ma sono convinto che anche loro si devono preoccupare di noi».
Quali sono le chiavi di questa partita?
«Abbiamo studiato la tipologia di gioco del Cittadella che è molto forte nel ribaltare l’azione, dobbiamo essere bravi nelle marcature preventive. Siamo una squadra che pensa a giocare e non specula ma è ovvio che in determinate situazioni di gioco dovremo essere più guardinghi per non permettergli di ripartire».
Come cambia il Pisa senza Marconi?
«Nessuno dei quattro attaccanti ha le caratteristiche di Marconi, ma non snatureremo il nostro gioco. Giocherò come sempre con due attaccanti nel 3-5-2 o nel 4-3-1-2».
Quanti margini di miglioramento ha la sua squadra?
«Possiamo crescere molto in autostima. A tratti siamo troppo timorosi, dobbiamo credere maggiormente in noi stessi e non farci venire l’ansia se quando siamo in vantaggio gli avversari creano occasioni. Viviamola con maggior spensieratezza, le qualità per vincere tutte le partite non ci mancano. Dobbiamo avere più coraggio e maggiore sfrontatezza durante la gara. Una mentalità alla “Pisa non si piega”».
È solo un caso che la squadra subisca molto nei secondi tempi?
«Quando la partita diventa meno tattica e le squadre si allungano soffriamo di più, è un dato di fatto. Sotto l’aspetto della gestione della gara dobbiamo entrare più in confidenza con la categoria».
Potremmo soffrire un ambiente un po’ ovattato come quello di Cittadella?
«Non credo, i nostri tifosi saranno oltre 600 e si faranno sentire. È chiaro che l’ambiente caldo ti dà una carica in più, ma dobbiamo imparare a giocar bene come se la gara si giocasse a porte chiuse».
Quanto può incidere un pieno recupero di Di Quinzio?
«Davide ha avuto la sfortuna di subire un brutto infortunio a Storo e per quel motivo ha fatto un po’ di fatica in questa prima parte di stagione. Adesso è pronto per giocare con maggior continuità e siamo convinti che diventerà molto importante per noi, come lo è stato nella passata stagione».
Favorevole all’introduzione del Var dai playoff?
«Se dipendesse da me potrebbe partire anche subito. Sicuramente toglierà qualcosa a livello emotivo e come abbiamo visto non sempre sarà perfetto, ma sono convinto che porterà maggiore giustizia in campo». –
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