Gioco
Una marea nerazzurra domani al Tombolato: già venduti 600 biglietti
I tifosi credono nell’impresa contro la terza in classifica D’Angelo, rebus formazione e in attacco si sgomita
pisa. Già seicento tifosi nerazzurri hanno comprato il biglietto per Cittadella-Pisa (domani ore 15, stadio Tombolato): sul terreno della terza in classifica (20 punti), che oggi sarà spettatrice interessatissima a Benevento (25)-Crotone (20), big match fra le prime due della classe e vincendo domani avvicinerebbe il primo posto e/o conquisterebbe la seconda piazza, i nerazzurri non saranno soli.
Sulla gara grava l’incognita del maltempo: il campo sarà piuttosto pesante visto che il meteo prevede incessantemente pioggia fino a domenica sera. Ma sia i tifosi nerazzurri, sia i giocatori sono disposti ad accogliere l’acqua col sorriso, se in cambio arriverà un risultato positivo.
Fra gli avversari da tenere d’occhio con maggiore attenzione c’è sicuramente Christian D’Urso, 22 anni, trequartista autore di una prestazione monstre a Perugia dove i granata hanno battuto 2-0 gli umbri. Il gol al Curi ha segnato la svolta? «Non devo essere io a dirlo», sorride il ventiduenne centrocampista. «Di sicuro è una posizione che mi piace, perché mi lascia la libertà di inventare e riversare in campo le mie idee e il mio estro. Dopodiché, in realtà, per come intende il calcio il nostro mister, anche le mezzali devono farsi trovare fra le linee e inserirsi in attacco, per cui le differenze non sono così nette».
Il Pisa come se lo aspetta? «È una squadra scorbutica, abbastanza duttile nel modo di occupare il campo e molto fisica. Ma noi non cambieremo il nostro modo di giocare», ovvero il 4-3-1-2.
C’è molta curiosità per l’assetto tattico del Pisa, che potrebbe tornare alla difesa a tre disponendo di nuovo dell’intero “reparto esterni” con i rientri di Belli e Birindelli. Ma altrettanta curiosità rivestono le scelte per l’attacco: data l’assenza di Marconi per squalifica può giocare uno fra Moscardelli e Asencio, preventivando già una staffetta a gara in corso, così come può essere lanciato ancora Fabbro fra i titolari, con o senza Masucci. Né si può escludere una soluzione con una punta e due trequartisti: lo scopriremo solo in campo. L’importante è che, chiunque giochi, lo faccia con la grinta che contraddistingue la squadra di D’Angelo.—
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