Attenzione
Maraia: il mercato? No problem La nostra rosa è ampia e di valore
Dopo il rinvio della gara con il Lecco il Pontedera pensa già al Siena
i granata
L’allerta rossa ha fermato il Pontedera. L’allarme lanciato dalla Protezione civile, domenica, per il passaggio della piena dell’Arno, ha costretto il sindaco, Matteo Franconi, a chiudere i cancelli dello stadio. I granata – che ieri comunque non si sono allenati e che torneranno oggi a correre agli ordini di Ivan Maraia – sarebbero dovuti scendere in campo alle 17.30 con il Lecco; la gara, però, è stata rinviata. Ora, la testa è tutta sul match di domenica prossima alle 17.30 in casa del Siena.
Il girone A si è dimostrato ancora una volta equilibratissimo. E su questo mister Maraia non ha e non aveva dubbi: «Siamo quasi alla fine del girone di andata, i segnali sono chiari. Tutti possono perdere e vincere contro tutti, ogni domenica ci sono delle sorprese. Noi dobbiamo lavorare per confermarci sul solito livello di prestazione in tutte le partite».
La domanda sorge spontanea: la sosta ha fatto bene o male ai granata? «Di sicuro Tommasini e Piana, di rientro dai rispettivi infortuni, hanno sette giorni in più per tornare al top della condizione. In generale, credo che sia impossibile dire se lo stop ci ha fatto bene o meno. Ma la partita andava rinviata, la situazione era molto delicata e sono d’accordo con la decisione dell’amministrazione comunale».
Pontedera e Lecco si stanno mettendo d’accordo per la data del recupero, che sarà con ogni probabilità il 4 o l’11 dicembre alle 18.30. «La nostra sarà una settimana come le altre, anche se non abbiamo giocato. Prepareremo la sfida col Siena – dice Maraia – che per noi è molto sentita». La Robur domenica ha vinto in casa della Giana Erminio e ora ha gli stessi punti dei granata, che però, naturalmente, hanno una partita in più da giocare.
Si avvicina intanto il calciomercato. Il timore del popolo granata è quello di veder partire i pezzi migliori del Pontedera a gennaio, magari in direzione serie B. «Al momento non c’è alcun pericolo di partenze. La squadra è competitiva e ha degli equilibri ben definiti, la società farà di tutto per mantenerli. Il dg Giovannini sa come fare il suo lavoro – spiega Maraia – e sicuramente agirà per il bene del Pontedera».
Maraia dunque si dimostra sereno e confida nel lavoro della società. «Anche perché io e i giocatori dobbiamo pensare ad allenarci e a fare il meglio possibile sul campo, al resto penso la società, in cui ripongo la massima fiducia, e che mi ha messo a disposizione una rosa ampia e di alto valore».— Tommaso Silvi
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