Gioco
Il Pontedera non può fidarsi: il Lecco per ora stenta ma vanta grandi firme
PONTEDERA. Modulo spregiudicato, nomi importanti per la categoria ed una chiara difficoltà ad andare in rete. Questo è il Lecco di Gaetano D’Agostino, che domani alle 17.30 scenderà in campo al Mannucci per affrontare il Pontedera. I lombardi occupano il quart’ultimo posto in classifica, ma come ha dichiarato nei giorni scorsi il direttore generale granata, Paolo Giovannini, «si tratta di una squadra ben assemblata, con giocatori importanti ed individualità di lusso per la categoria». Una su tutte, Maikol Negro: attaccante esterno veloce, letale nell’uno contro uno e con un discreto feeling con il gol. Si è fatto conoscere in serie C soprattutto con la maglia del Matera, poi l’avventura tra luci e ombre al Pisa, quindi il tentativo di rilancio a Lecco. Una chance che, per il momento, Negro sta facendo fatica a sfruttare: poco lo spazio per lui in questa prima parte di campionato e zero gol all’attivo.
Ma nel 3-4-3 del Lecco c’è anche Andrea Pastore, ex esterno nel 3-5-2 del Pontedera di Paolo Indiani. Dall’altra parte, sulla corsia di destra, gioca Carissoni, ex della Carrarese. A guidare la retroguardia c’è Bastrini, ex della Cremonese, uno di quelli che la serie C la conosce benissimo. Lo schieramento a trazione decisamente anteriore del Lecco (che finora ha fruttato solamente 10 reti, secondo peggior rendimento offensivo del torneo) non intaccherà i dettami tattici di Ivan Maraia, pronto a schierare i granata con il solito 3-5-2. —
Tommaso Silvi
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