Sicurezza
Pubblico da playoff Arena Garibaldi al quinto posto e prima in Toscana
Quasi ottomila spettatori a partita, duemila più del Picchi e quasi cinque volte più rispetto allo stadio dell’Entella
PISA. Prima del derby con lo Spezia, Giuseppe Corrado aveva lanciato una sfida al campionato: «Abbiamo un pubblico non solo appassionato ma che sa come tifare». E quel pubblico ha potuto gioire tantissimo per la rimonta finale.
Il “fattore Arena” si fa sentire e ammirare in ogni occasione, e non solo a livello sonoro e visivo ma anche per quello che porta... al cassiere: quest’anno con una media di 7.962 spettatori a partita (i soli abbonati sono 5.271) è il quinto stadio più affollato della cadetteria, dopo aver fatto letteralmente il vuoto l’anno scorso nel suo girone di serie C.
La percentuale media di riempimento degli spalti, visto che con la deroga del sindaco lo stadio ha un’agibilità di 9.600 posti, è dell’83%, e tenete conto del fatto che il settore ospiti non sempre viene riempito davvero, anzi.
LE CIFRE del pisa
La sosta del campionato permette di approfondire le analisi e confrontare i dati. Nelle sei partite all’Arena finora il picco è rappresentato dai 9.133 spettatori con l'Empoli, il punto più basso i 7.202 con la Salernitana. In entrambi i casi due turni infrasettimanali, il secondo segnato dal maltempo, ma nel complesso la tifoseria nerazzurra è costante nel seguire la squadra, indipendentemente da un calendario sempre più frammentato: poco più di 8.500 spettatori per l’Opening day con il Benevento, giocata di venerdì sera, 8.330 di domenica sera con la Cremonese, e poi i 7.674 con il Crotone, di domenica alle 15, e infine i 7.911 di sabato scorso alle 15 con lo Spezia. Segno che anche con gli orari più tradizionali il trend è più o meno lo stesso. Con una capienza limitata a 9.600 posti, viene un po' frenata la fase di prevendita, vista la scarsa possibilità di acquistare biglietti nei posti popolari.
le cifre del livorno
Il Livorno con i suoi miseri 5.826 spettatori di media si mette dietro soltanto tifoserie non troppo numerose (Chievo, Virtus Entella, Cittadella) o che hanno uno stadio dalle dimensioni ridotte (Spezia, Trapani, Venezia). «Le tifoserie più calde (Frosinone, Salerno, Ascoli, Benevento, Perugia) sono tutte più avanti, – rileva l’edizione livornese del Tirreno: – il Pisa ci svernicia: ogni volta che gioca all’Arena Garibaldi porta allo stadio in media 2135 persone più del Livorno all’Ardenza. L’emorragia di sportivi è evidentissima. I motivi? Di certo la carenza di risultati, ma pure l’ormai annoso scollamento tra tifosi e società spesso accusata di seguire una linea “risparmiosa” che fa rima con poco ambiziosa».
DATO GONFIATO
C’è un altro aspetto che rende tutto quanto preoccupante per Livorno. Le 34962 presenze in 6 partite e la conseguente media di 5827 spettatori sono dati viziati dal derby del 26 ottobre scorso che ha fatto registrare circa 12mila presenze (10. 664 quelle “censite”, comprensive dei 1. 440 biglietti venduti ai pisani. Se togliamo la partita con i nerazzurri si scende a 24962 con la triste media di 4592 sportivi all’Ardenza ad ogni partita. E 4.592 significa meno anche di Spezia ed Empoli. Il tutto a fronte di una capienza accertata di 14.267 persone. In pratica si riempie a stento un terzo dei posti disponibili.
la 12ª giornata
Nell’ultimo turno la gara tra Pisa e Spezia è stata la seconda più seguita della B, dietro solo a Frosinone-Chievo (10.725 paganti allo Stirpe). Leggermente sotto lo Zini:7.846 per Cremonese-Salernitana. In 7.346 al Curi per Perugia-Cittadella. Segue lo Scida: 5.796 per CrotoneAscoli, poi (5.156) il Castellani per Empoli-Pescara. In 4.004 al Provinciale per Trapani-Cosenza, in 3.908 al Menti per Juve Stabia-Benevento. Chiudono poi la giornata Venezia-Livorno ferma a 3.148, ed Entella-Pordenone: 1.521. –
Antonio Scuglia
Andrea Chiavacci
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