Gioco
Pontedera, Giovannini suona la carica: con l’Albinoleffe una tappa, non una frenata
PONTEDERA. Quattro sconfitte, un pari e due successi. È il ruolino di marcia in trasferta del Lecco, che domenica alle 17.30 scenderà in campo al Mannucci. Cinque successi e due pareggi, invece, è il cammino interno del Pontedera, che dopo la sconfitta in casa dell’Albinoleffe è scivolato dal secondo al terzo posto .
«I numeri non contano. Il Lecco ha avuto difficoltà nella programmazione della stagione. Una volta ottenuta la promozione in Serie C, il club ha messo in discussione molti giocatori, rescindendo diversi contratti. La loro classifica non è bella, ma la rosa è di assoluto valore e sicuramente per noi sarà una partita difficile», dice il dg del Pontedera, Paolo Giovannini. «Con l’Albinoleffe abbiamo pagato i primi venti minuti del secondo tempo, quando i nostri avversari sono saliti in cattedra e hanno trovato il gol che ha deciso la partita. È impensabile fare la partita per novanta minuti in trasferta. L’importante è la prestazione, che è stata più che positiva. La sconfitta di domenica scorsa – prosegue – non è una frenata, ma una tappa del nostro cammino e un’ulteriore conferma del buon lavoro che il mister sta facendo insieme alla squadra».
Intanto il Monza continua a guardare tutti dall’alto: sette punti di vantaggio sul Renate, secondo in classifica, otto sul Pontedera, sul terzo gradino del podio. Quantomeno curioso il fatto che dietro alla corazzata targata Berlusconi ci siano due “piccole”, ovvero due formazioni costruite con un budget almeno 7-8 volte inferiore rispetto ai brianzoli.
Le “big” del torneo, quelle squadre che a inizio stagione dovevano essere le rivali numero uno del Monza, finora hanno balbettato: dal quarto al settimo posto si trovano Alessandria, Carrarese, Siena e Novara. Il campionato è ancora lungo, anche se il Monza non sembra destinato a collezionare molti passaggi a vuoto.
Il discorso promozione diretta, dunque, sembra quasi chiuso. Ma dietro, il girone A, è un saliscendi ricco di emozioni e sorprese. E il Pontedera vuole sfruttare l’equilibrio per firmare un piazzamento storico. «Non guardiamo la classifica», ripete come un mantra Giovannini.
La rabbia negli occhi di De Cenco, Caponi e degli altri granata al termine del match con l’Albinoleffe, però, racconta di un gruppo che vuole continuare a stare nelle primissime posizioni. L’amaro in bocca di domenica scorsa deve diventare benzina per superare l’ostacolo Lecco e tornare a sorridere. —
Tommaso Silvi
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