Gioco
I nerazzurri contro lo Spezia sono tornati a ribaltare una partita
PISA. Il Pisa torna finalmente a ribaltare una partita. Ovviamente sarebbe meglio non passare in svantaggio, ma saper rovesciare le sorti di una gara è una dote che, dopo essere stata fondamentale per la promozione in B, è indispensabile a maggior ragione nella categoria attuale, dove comprensibilmente una neopromossa è sottoposta al rischio di trovarsi sotto di una rete. L’evoluzione del punteggio è stata esattamente la stessa dell’ultimo precedente, che fu esterno: la sfida playoff d’andata ad Arezzo.
Anche in quel caso Marconi mise per primo la freccia e gli avversari capovolsero la gara, allora già a cavallo dell’intervallo nel giro di 12’, mentre allo Spezia, nella ripresa, ne sono bastati 7. Rimonta e definitivo avanzamento del Pisa nel giro di 6 giri di lancetta (grazie ancora a Marconi e Di Quinzio), ma già prima dell’ora di gioco, lasciando il tempo anche per il rigore fallito dall’aretino Cutolo.
Nel derby tosco-ligure invece il Pisa ha messo definitivamente il naso avanti in zona recupero con Benedetti, 5’ prima del pareggio di Aya. L’entusiasmo riesce ancora a trascinare la squadra che, quando recupera il pareggio, pone presto le condizioni per segnare un altro gol.
A Carrara negli ultimi playoff due reti rimontate in altrettanti minuti successivi. Dallo 0-1 al 2-1 nell’arco di 10’ nella gara casalinga con la Pro Vercelli nello scorso torneo di C.
Il rovescio della medaglia si è visto nella gara con l’Empoli, unica altra occasione in cui il Pisa aveva risposto ad una situazione negativa: pareggio di Marconi in pieno recupero ed assalto finale sotto la spinta dell’Arena Garibaldi, prestando il fianco al 2-3 ospite di Frattesi. —
Massimo Berutto
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
