Il Tirreno

Pisa

Pisa-Spezia, un finale pazzesco e l’Arena esplode di gioia

Antonio Scuglia

Nerazzurri in vantaggio con Marconi, rimonta dei liguri ma fra l’87’ e il 92’ Aya e Benedetti artigliano i tre punti

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Un biglietto per l’infermo. Andata e ritorno però. Con un finale pazzesco il Pisa torna in Paradiso, distanziando di 4 lunghezze la zona playout (i playoff ne distano due) e ricacciando indietro uno Spezia che era stato bravo a ribaltare il vantaggio iniziale di Marconi.

Tre gol di testa, tutti belli, sanciscono la vittoria dei nerazzurri in uno dei derby più sentiti, davanti a quasi ottomila spettatori e a una bellissima coreografia della Nord raffigurante Romeo a 20 anni dalla sua scomparsa, con la scritta «Una questione di stile e amore verso il calcio». Fra l’altro Ieri ha spento 96 candeline la signora Agata, vedova di Romeo. Bello anche uno striscione in ricordo dei tre Vigili del fuoco morti sul lavoro ad Alessandria.

Contro il 4-3-3 dei liguri che provenivano da due vittorie e due pareggi, D’Angelo si è trovato a dover inventare difesa e centrocampo: oltre a Varnier ormai fuori causa, si sono fermati ai box anche Belli, Meroni (guaio muscolare, rientro forse non vicinissimo)e Verna. E il tecnico ha messo in campo un 4-3-1-2 iperoffensivo che nel primo tempo ha pagato.

Il Pisa ha sbloccato la gara al 31’: cross perfetto di Masucci da destra e stacco perentorio di Marconi. Ma nella ripresa lo Spezia ha preso possesso del centrocampo, rendendosi sempre più pericoloso, e fra il 24’ e il 31’ ha messo la freccia con due tiri di destro di Ragusa, servito entrambe le volte da Maggiore e in occasione della prima favorito da una deviazione involontaria di Aya.

Sembrava finita, in tribuna d’onore il deputato Ziello andava via contrariato e lo Spezia rischiava di allungare ancora con Mastinu e Gyasi (due occasionissime sprecate!) ma il Pisa non aveva alcuna intenzione di arrendersi e regalava all’Arena uno dei finali di gara più emozionanti di sempre: al 42’ Aya inzuccava di potenza su corner da destra di Gucher, e al 47’ Benedetti saliva altissimo su un gran cross da sinistra di Pinato per il clamoroso 3-2. L’ultimo minuto i nerazzurri lo giocavano in dieci: espulso Marconi per doppia ammonizione, alla ripresa del campionato fra due sabati salterà la trasferta di Cittadella.

Ieri c’erano molti timori per l’ordine pubblico, ma a parte qualche fumogeno lanciato dai bus che dalla stazione di Rossore portavano i tifosi ospiti all’Arena non c’è stato niente di spiacevole. Il monitoraggio è stato garantito per i tifosi arrivati in treno e per quelli con pullman e auto private. Nessun contatto tra tifoserie e ordine pubblico impeccabile seguito sul campo direttamente dal questore Paolo Rossi. «Sono estremamente soddisfatto – ha spiegato il questore –. E soprattutto voglio sottolineare i limitati disagi per la città con la chiusura delle strade grazie al lavoro di tutte le forze dell’ordine».

Premiato dall’associazione Cento Luca Verna con una targa per le 100 presenze in maglia nerazzurra. —

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