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Pisa

D’Angelo, non solo calcio «Basta con il razzismo»

Andrea Chiavacci
D’Angelo, non solo calcio «Basta con il razzismo»

«È ignoranza pensare ad una diversità per il colore della pelle o per la religione I politici dovrebbero pensare di più alle persone che non se la passano bene»

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PISA. Che il calcio non è solo un gioco ce lo ricorda Luca D’Angelo proprio in chiusura di conferenza stampa. Esiste un allarme razzismo nel calcio italiano alla luce degli ultimi episodi avvenuti sia in serie A, sia nei campi di periferia? «Non solo nel calcio, l’aria che tira nel paese è estremamente negativa – dice con fermezza l’allenatore nerazzurro. – È ignoranza pura pensare ad una diversità per il colore della pelle o per la religione. Chi mi conosce sa da che parte sto, sicuramente contro ogni tipo di razzismo. E vedere una persona come la signora Liliana Segre sotto scorta è un’altra cosa che mi rammarica profondamente, è assurdo. Tutto alimentato da politici che dovrebbero evitare di pensare a pubblicare sui social ma pensare a lavorare un po’di più per le persone che non se la passano bene, e non parlo di me che per mi fortuna guadagno benissimo, forse anche troppo».

Venendo ai temi di campo, D’Angelo è convinto che oggi il suo Pisa giocherà una partita di spessore contro lo Spezia.

Che reazione si aspetta dopo il pesante ko di Pescara?

«Dobbiamo mettere da parte la gara dell’Adriatico giocando una partita fatta di attenzione e determinazione contro una squadra di assoluto livello. Sono convinto che faremo una prestazione importante».

Mentalmente la squadra come ha assorbito questa sconfitta?

«Ho un gruppo maturo che sa come far tesoro degli errori e non ha bisogno di tanti discorsi per rimettersi in carreggiata. Pescara è l’unica partita in cui siamo usciti sconfitti con merito».

Che avversario è lo Spezia?

«Affrontiamo una squadra in salute, che non specula sul risultato e che ha qualità importanti in tutti i reparti. Sono molto bravi nelle ripartenze e noi dobbiamo cercare di impedirgli di arrivare troppo facilmente dalle nostre parti».

Marconi non segna da sei giornate, forse si sta sacrificando troppo in fase di non possesso?

«È il nostro modo di giocare, è quello che chiedo agli attaccanti. Al di là dei gol il mio giudizio su Marconi è positivo, sabato ha creato dal nulla tre occasioni importanti».

Un anno fa a novembre la squadra stava vivendo una situazione simile, poi è riuscita a reagire. Vede analogie da cui ripartire?

«Non sempre, ma a volte bisogna prendere spunto anche dalle cose positive, ripeterle può servire a creare il giusto entusiasmo. Sono convinto che contro lo Spezia vedremo il miglior Pisa, quello dei playoff e di questo avvio di stagione».

Cosa vi ha detto Dunga a San Piero?

«In quei 10 minuti ho capito perché ha alzato la Coppa del Mondo. Ha un carisma e una personalità mostruosa. Ci ha dato anche consigli utili». —

Andrea Chiavacci

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