Gioco
Marco Carparelli a quota 300 e Marassi lo festeggia 9 anni fa portò il Pisa fra i Pro
pisa. In una settimana che ha visto salire sul palco del Verdi Giulia Signorini e Lorenzo Rotella, figli di due indimenticati giocatori del Pisa che furono protagonisti nel Genoa, arriva anche un altro incrocio col Grifone. Nella Gradinata Nord dello stadio Ferraris è stato infatti esposto uno striscione per festeggiare il gol numero 300 di Marco Carparelli, a cura della Brigata Speloncia.
Ora “Carpa”, ricorda Il Secolo XIX gioca nel Soccer Borghetto, leader nel campionato di Prima Categoria ligure. Sono passati 24 anni dall’esordio in serie A. Era il 1995. Era nel Chievo. Poi i successi con Sampdoria, Torino, Empoli e Genoa, quest’ultima la sua squadra del cuore.
Nel Pisa vanta 67 presenze e 26 gol, 13 dei quali nel 2009-10 quando la società, appena rifondata da Camilli (che era il suo presidente al Grosseto), Battini e Aringhieri, allestì una grande squadra riportando subito il Pisa nei professionisti.
La passione di Carparelli per il calcio non è mai venuta meno. L’attaccante di Loano il trecentesimo gol lo ha realizzato su rigore nel match disputato contro il Carlin’s Boys, finito 5-2 per il “suo” Soccer.
«Grazie, – scrive ora su Facebook salutando la Gradinata genoana – perché se sono arrivato a questo traguardo è merito anche vostro. Siete i tifosi più belli del mondo, siete i miei tifosi del cuore. Grazie, perché avete sempre una bella parola nei miei confronti. Grazie, perché ancora una volta sono stato un vostro pensiero. Grazie, perché mi sono emozionato, non me l’aspettavo. Grazie e ancora grazie, perché non mi vengono parole per commentare questo gesto, che porterò per sempre dentro di me! Grazie, perché ad oggi, sono uno di voi! ».
L’attaccant4e spoega ancora al Secolo XIX: «Sono passati tanti anni dal primo gol segnato in Serie A a Bologna con la maglia della Sampdoria, era il 1996, – l’ultimo come il primo sono importanti. Non penso ai record, solo a giocare ed a divertirmi assieme ai compagni di squadra; nonostante siano trascorsi anni dall’esordio in serie A, continuo ancora oggi ad avere passione per il calcio, voglia di allenarmi e soprattut-to voglia di vincere». Il segreto della longevità sportiva? «Negli anni ho imparato a prendermi cura del mio corpo. Che sia un allenamento o un incontro di campionato, spesso sono il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire dagli spogliatoi, curo con attenzione lo stretching e gli esercizi defaticanti, immancabili prima e dopo un impegno importante». —
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