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il doppio ex 

Cavallo: se partiamo bene possiamo battere chiunque

Massimo Berutto
Cavallo: se partiamo bene possiamo battere chiunque

Pisano e cuore nerazzurro, esordì fra i “grandi” con la maglia dello Spezia «Occhio agli aquilotti, sono una squadra da prendere con le molle»

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PISA. Un pisano doc con i colori dello Spezia. Gerry Cavallo è stato aquilotto nella sua prima stagione senior, arrivando dalla Primavera della Juventus. Ventuno presenze ed un gol nel campionato di C1 1990-91.

Cavallo, com’è per un pisano giocare nello Spezia?

«Ero giovane. Arrivammo quinti in un campionato difficile, giocando contro grandi avversarie come Venezia, Piacenza, Empoli e Como. Un risultato importante per una squadra piena di giovani provenienti dalle grandi società di serie A. I tifosi mi amavano, anche se ero pisano. Ricordo che in quel periodo venne ristrutturato il Picco, diventando lo stadio attuale, con una curva davanti alla quale era un piacere giocare».

In quello stadio lei segnò il gol dell’ex nel 97-98, anche se non evitò la sconfitta...

«Segnai davanti alla curva opposta, su rigore procurato da Paolo Andreotti. Perdemmo 2-1. Sull’1-1 mi venne fischiato un fuorigioco mentre stavo andando in porta. Sul capovolgimento di fronte Andreini a sua volta, in scivolata, si inventò il gol dell’ex».

Cosa pensa dello Spezia attuale?

«Dopo un avvio non brillante sta iniziando a marciare. È una squadra da prendere con le molle, ma il Pisa in casa deve giocare per vincere» .

Cosa pensa delle montagne russe nerazzurre: delusione a Livorno, successo sulla Salernitana e tonfo a Pescara?

«Il Pescara aveva segnato 4 gol al Benevento, imbattuto fino a quel momento. La classifica è divisa in due tronconi. Non ci sono formazioni materasso, tranne il Trapani. Il Pisa è una buona squadra, ma paga il fatto che Marconi non segni come nelle prime giornate. Anche a Pescara i ragazzi erano partiti bene nei primi 20’. Purtroppo hanno preso gol sugli sviluppi di palla inattiva. Ritengo che abbiamo un ottimo portiere, ma penso che Gori in certe situazioni, come anche quella dell’1-0 a Perugia, dovrebbe dare una mano ai compagni, sebbene con il Crotone, uscendo, abbia favorito il pari dei calabresi. Comunque dopo il derby, che secondo me non avevamo giocato male, contro la Salernitana abbiamo cancellato l’amarezza di Livorno. Siamo una squadra umorale: se partiamo bene, possiamo mettere sotto chiunque, mentre se non troviamo la via del gol, andiamo in crisi».

Il Pisa su cosa deve puntare?

«Ha un buon gruppo ed un ottimo allenatore, che nelle ultime giornate ha provato nuove soluzioni, dando fiducia a Fabbro. Dopo aver segnato un gran gol alla Salernitana, non è andato male a Pescara. È sbagliato dopo una sola partita dire che un giocatore è bravo e dopo un’altra affermare che non è valido. Il Pisa ha perso solo 4 volte in 10 mesi. Alla vigilia del campionato avrei firmato per 13 punti in 11 gare. Ci mancano 2-3 gol che ci avrebbero permesso di conquistare 3-4 punti in più».

In quali giocatori confida maggiormente?

«Di Quinzio è rientrato e ha bisogno di giocare. Moscardelli non è mai stato titolare, ma è importante per esperienza e qualità. Sono due calciatori che dobbiamo aspettare. Mi dispiace non vedere Minesso, a cui il mister preferisce Siega. Chiaramente l’allenatore vede meglio la situazione. De Vitis è determinante, sia in difesa che a centrocampo. Masucci ha rifiatato nelle ultime partite, ma è importante, perché è un trascinatore. Se Marconi riprende a segnare, possiamo chiudere il girone d’andata a 27-28 punti. Dobbiamo avere fiducia. Abbiamo un pubblico che non ha pari, anche se penalizzato dai problemi di capienza».

Difesa a 3 o a 4?

«Ultimamente D’Angelo sta giocando a 4, ma secondo me il Pisa dà più garanzie a 3, perché è un sistema di gioco che allenatore e giocatori conoscono meglio». —

Massimo Berutto

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