Il Tirreno

Pisa

il personaggio 

Mirko Taccola: se ho toccato il grande calcio lo devo a Romeo che mi difese contro tutti Fortunato? Il fratello che non ho mai avuto

A. C.

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il ricordo di chi ha dato tanto alla maglia nerazzurra, e purtroppo se ne è andato troppo presto, è diventato un forte bagliore nella serata dedicata a Romeo Anconetani. Mutuando il titolo di un famoso romanzo di Edgar Lee Masters (tradotto poi in musica da Fabrizio De Andrè e Fernanda Pivano) possiamo dire che nella Spoon River nerazzurra sono tanti i giovani eroi che dormono ancora sulla collina: da Gianluca Signorini a Franco Rotella, passando per Silvio Gori, Sergio Buso, Giorgio Barbana e tutte quelle persone che hanno lavorato negli anni a fianco di Romeo.

Un nome però non poteva essere dimenticato, ed è quello di Andrea Fortunato. Ci ha tenuto a ricordarlo il suo compagno in difesa nella stagione 1992-93 Mirko Taccola: «Andrea per me è stato il fratello che non ho mai avuto. In quella stagione eravamo legatissimi. Nel 1993 lo avevo scelto come testimone delle mie nozze, ma a pochi giorni dal matrimonio mi telefonò per dirmi che era stato convocato in Nazionale».

Fortunato dopo essersi imposto prima con il Pisa e poi con il Genoa era approdato alla Juventus ed esordì con la nazionale di Sacchi nel 3-0 in casa dell’Estonia, partita valida per le qualificazioni a Usa’94. Per molti era l’erede di Antonio Cabrini. «Ero felicissimo per lui – prosegue Taccola – A farmi da testimone venne la sua fidanzata. Andrea era una persona splendida e un grande terzino sinistro». Fortunato se ne andrà il 25 aprile del 1995 a soli 23 anni.

Taccola ricorda anche i momenti belli e spensierati vissuti nell’era Anconetani: «Avevo un buon rapporto con il massaggiatore Luciano Dati. Un giorno in sede dissi Romeo che i massaggiatori della Nazionale Under 21 erano scarsi, Anconetani telefonò subito ad un responsabile della federazione e propose il nome di Dati... Dopo due settimane era con me alla finale dell’Europeo Under 21 in Svezia». Su Romeo, Taccola non ha dubbi: «Mi ha sempre difeso contro tutto e tutti. Fu decisivo per il mio passaggio all’Inter. Se ho toccato il grande calcio, anche per poco, lo devo a lui. Quella cessione fu un affare per entrambi».

Ringraziamenti

La famiglia Anconetani intende ringraziare per la riuscita del Galà Romeo 20 la presidente della fondazione Teatro Verdi Patrizia Paoletti, il sindaco di Pisa Michele Conti e l’amministrazione comunale, tutti i politici intervenuti, gli sponsor, i giornalisti e ovviamente tutti i giocatori protagonisti di quel periodo. Un grazie speciale a tutti i tifosi che hanno riempito il Teatro. — A. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web