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negli spogliatoi 

D’Angelo deluso: «È la sconfitta peggiore in trasferta»

Andrea Chiavacci
D’Angelo deluso: «È la sconfitta peggiore in trasferta»

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PESCARA. Luca D’Angelo si aspettava un ritorno a casa del tutto diverso rispetto a questo pesante 3-0. «È stata una prestazione negativa sotto tutti i punti di vista – esordisce così un D’Angelo molto deluso – L’avevamo approcciata bene, poi su quel calcio d’angolo abbiamo lasciato troppo solo Borrelli. Da quel momento abbiamo reagito solo coi nervi e non siamo mai riusciti a svoltare».

Squadra stanca?

«Dopo il rigore parato da Gori speravo in una svolta che non è arrivata. Forse ho fatto valutazioni sbagliate sulle condizioni di alcuni giocatori. Volevo dare continuità, per questo ho fatto un solo cambio rispetto a martedì».

Come mai non ha giocato De Vitis?

«Dopo una gara su un campo pesante e con soli quattro giorni di recupero non me la sentivo di rischiarlo. Dispiace per l’uscita di Belli che ha avuto un problema muscolare».

La squadra soffre il mal da trasferta, secondo lei?

«Questo è il ko peggiore, a Livorno meritavamo il gol, in questa partita no. Spero sia solo una giornata storta».

D’Angelo parla dei tifosi: «Dispiace per loro. Voglio ringraziarli per gli applausi, immeritati per la prestazione. Voltiamo pagina e pensiamo a far bene con lo Spezia sabato».

Non parla nessun giocatore, ma si rivede il direttore sportivo Roberto Gemmi che prova ad inquadrare la prestazione: «Grande amarezza, sconfitta meritata. Dobbiamo dare di più, non è la strada giusta».

Squadra troppo brutta nel secondo tempo.

«Fatto poco e con timidezza anche nel primo tempo».

La squadra è in calo fisico?

«Abbiamo vinto 4 giorni fa con la Salernitana, credo sia un problema psicologico».

Come se ne esce?

«Perdere così non mi sta bene, sono arrabbiato. Dobbiamo leccarci le ferite e lavorare sodo, non vedo altre soluzioni. Bisogna cercare di capire gli errori con molta insistenza, altrimenti la lezione di Pescara diventa inutile. Questi giocatori li ho scelti e pretendo molto di più da loro».

Oltre al lungo degente Varnier, che ha finito la stagione, mancava di nuovo Asencio. Gemmi fa chiarezza: «Se tutto va bene Varnier sarà pronto a primavera, mentre Asencio ha avuto la febbre per 10 giorni. Finora è stato sfortunato, ma deve anche scuotersi. Ci aspettiamo molto da lui. Siamo contenti invece di aver recuperato Ingrosso, anche se a Pescara non ha fatto una prestazione importante come quella contro la Salernitana». —

Andrea Chiavacci

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