Gioco
«In campo con orgoglio» D’Angelo all’assalto del “suo” fortino
L’allenatore torna da avversario nella sua città natale «Per me non potrà essere una partita “normale”»
PISA. Il Pisa da ieri pomeriggio è a Pescara per preparare al meglio la sfida in programma domani alle 15 allo stadio Adriatico. Sugli spalti almeno 300 tifosi nerazzurri presenti per vedere Luca D’Angelo sfidare per la prima volta da allenatore la squadra della sua città. Il tecnico nerazzurro, in un’intervista al Il Centro di Pescara, ha raccontato le proprie emozioni.
Un SABATO SPECIALE
«Sarà una partita speciale per me e Verna (nato a Lanciano, ndr) – ha esordito D’Angelo. – L’emozione però lascerà il posto all’adrenalina della partita». Sensazioni? «La preparazione alla partita sarà quella di sempre, ma sabato, almeno per me, non può essere una partita normale. Prevale la soddisfazione e un pizzico d’orgoglio». Il pensiero di D’Angelo andrà alla sua infanzia: «a quando da bambino giocavo a pallone per le vie del quartiere e sognavo di giocare all’Adriatico. Adesso vanno di moda i social, quanto di più finto possa esistere». Alla domanda se un giorno allenerà il Pescara risponde: «Lasciamo perdere questi discorsi. Il Pescara ce l’ha un allenatore, ed è pure bravo». Poi in vista della partita afferma: «Il Pescara ha tante individualità di spicco come Memushaj, Galano e Machin. Noi ce la giocheremo all’attacco, o quantomeno ci proveremo come abbiamo fato con la Salernitana che abbiamo battuto con merito». Tornando al derby livornese D’Angelo ribadisce: «Una sconfitta immeritata, tanto che i tifosi ci hanno applaudito». E sull’obiettivo stagionale dei nerazzurri non ha dubbi: la salvezza. «A partire dal sottoscritto, c’è un 70-80% della squadra che è alla prima esperienza in B».
MORALE ALLE STELLE
Il Pisa ha ritrovato morale e fiducia soprattutto con il 2-1 alla Salernitana e per le risposte importanti da parte di chi, per un motivo o per un altro, aveva trovato poco spazio finora. I più contenti sono sicuramente Di Quinzio e Fabbro, non solo per aver segnato la loro prima rete in B: il primo ha dato un calcio alla sfortuna dopo la botta all’occhio subita nel ritiro di Storo, il secondo ha voluto ringraziare D’Angelo per la fiducia di scommettere su di lui l’ultimo giorno di mercato quando si trovava fuori rosa al Chievo. In difesa è bello rivedere al top Ingrosso, il quale si candida a una maglia di titolare assieme a Benedetti, il derby è cancellato, per la gara di domani. Molto probabile che comunque D’Angelo cambi ancora volto al Pisa, molto dipenderà anche dalla scelta del modulo: 4-3-1-2 a specchio con la squadra di Zauri o 3-5-2. Sulla carta Gucher torna in cabina di regia, mentre in attacco Fabbro potrebbe insidiare Masucci, con Moscardelli che scalpita e Marconi che sembra l’unico sicuro di giocare dall’inizio. Le scelte più difficili sono come sempre a centrocampo, anche se Siega è apparso in crescita e potrebbe tenersi stretto una maglia da titolare.
DUBBI PESCARA
L’unico dubbio riguarda l’attaccante Raul Asencio, deve smaltire l’influenza, mentre Birindelli sarà squalificato per altre due giornate. Sempre per squalifica al Pescara mancherà il difensore Matteo Ciofani. Dall’infermeria Kastanos non dovrebbe recuperare, mentre l’esperto Campagnaro e Palmiero sono in forte dubbio.
giudice sportivo
Intanto il Giudice Sportivo ha sanzionato il diesse nerazzurro Roberto Gemmi con la seconda ammonizione rimediata durante la gara di martedì scorso. Squalifica di una giornata per il massaggiatore del Pisa Gabriele Pignieri «per avere contestato l’operato arbitrale assumendo un atteggiamento irrispettoso».
il fischietto
L’arbitro di Pescara-Pisa sarà Simone Sozza di Seregno. Quello della finale playoff vinta a Trieste per 3-1 e del 4-1 rifilato alla Cremonese in questa stagione. — A.C.
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