Il Tirreno

Pisa

Il convegno degli architetti 

«Il progetto definitivo dell’Arena dopo il via libera alla variante»

Andrea Chiavacci
«Il progetto definitivo dell’Arena dopo il via libera alla variante»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tra i vari temi toccati durante il congresso dell’Ordine degli Architetti agli Arsenali Repubblicani, anche il restyling dell’Arena Garibaldi. «Stiamo lavorando e seguiamo passo dopo passo la situazione anche attraverso sopralluoghi e siamo sempre in contatto con il Pisa Sc e l’amministrazione comunale», spiega Paolo Iotti, uno dei titolari dello studio Iotti+Pavarani di Reggio Emilia che si è aggiudicato il concorso di idee per la progettazione del nuovo stadio. «Il momento determinante - prosegue - sarà l’approvazione della variante, probabilmente all’inizio del 2020. A quel punto presenteremo il progetto definitivo e poi quello esecutivo».

Il presidente del Pisa, Giuseppe Corrado, aveva auspicato l’avvio del cantiere subito dopo la fine del campionato. «Forse è una previsione un po’ troppo ottimistica - spiegano gli architetti, - di certo sia l’amministrazione comunale che il Pisa hanno mostrato grande interesse e grande voglia di realizzare questo progetto in breve tempo». I due architetti hanno confermato che la riqualificazione di Porta a Lucca terrà conto delle esigenze del quartiere e dei tifosi, grazie all’eliminazione delle cancellate che attualmente creano molti disagi il giorno della partita.

I costi: viene confermata una cifra totale intorno ai 35 milioni di euro (il progetto sarà finanziato da Invimit e probabilmente dal Credito Sportivo), mentre per la capienza non dovrebbero esserci novità sostanziali rispetto al progetto preliminare: «Il minimo per giocare in A sono 16mila posti - spiega Marco Pavarani -. Abbiamo previsto 16.500 posti a sedere tutti al coperto, probabilmente la capienza potrebbe aumentare, ma non di molto rispetto alla nostra idea iniziale». Curve e gradinata saranno demolite per essere ricostruite più vicine al campo; la tribuna sarà riqualificata, ma la sua struttura non sarà abbattuta. Iotti e Pavarani infine escludono operazioni di scavo. —

Andrea Chiavacci



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web