Lutto
Di Quinzio e Fabbro, gol da campioni Ingrosso è una vera diga davanti a Gori
Le pagelle dei nerazzurri: una grande prova di carattere di tutta la squadra per cancellare il derby di Livorno e ritrovare il sorriso
6 GORI Il primo e forse l'unico intervento di rilievo è nel primo tempo sul diagonale di Jallow, che però lo trafigge nel finale. L'estremo difensore tratta con attenzione ogni pallone viscido, ma rischia eccessivamente con i rinvii di piede, costringendo De Vitis all'ammonizione.
6- BELLI Spinge meno del solito, anche perché talvolta partecipa alla fase di costruzione arretrata a mo' di un terzo centrale. Nel finale soffre le incursioni granata.
7- INGROSSO Gioca da titolare con il piglio giusto, sicuro quando deve intervenire o verticalizzare da dietro. Non teme neppure la rapidità di Jallow. Qualche leggerezza nel secondo tempo.
6.5 BENEDETTI Poche sbavature ed una buona intesa con Ingrosso.
6.5 LISI La pioggia non lo ferma, né lo arrugginisce. Da un suo strappo centrale nasce il raddoppio. In fase difensiva concede una grossa chance a Jallow, non facendo scattare la trappola del fuorigioco. Maggiore prudenza nella ripresa.
6 VERNA Tampona e pressa sono i suoi imperativi, ma nel finale soffre anche lui. Ogni tanto dovrebbe rinviare lontano invece di tentare azzardati retropassaggi.
6.5 DE VITIS Eredita ruolo e fascia da Gucher. Il campo pesante esalta la sua potenza negli interventi. Continua ad essere prezioso dentro la propria area. Occhio a qualche pallone perso.
6+ GUCHER (dal 19'st). Gestisce il momento più critico cercando di mantenere la calma.
7 DI QUINZIO Pennella la punizione dell'uno a zero. Carico di entusiasmo, sfodera la grinta in ambo le fasi. Pur di giocare è disposto a fare il mediano e talvolta il terzino. Pregevole disimpegno nella propria area al 41'.
6 MARIN (dal 28' st). Subito un cartellino giallo. Oltre all'interdizione fa rifiatare i compagni con un paio di scatti.
6.5 SIEGA Cuce le azioni sulla trequarti favorendo l'inserimento dei compagni. Conquista la punizione dell'uno a zero. Rapido nei ripiegamenti.
6- AYA (dal 31' st). Impatto shock con Jallow, che quasi subito accorcia le distanze. Incerto in ameno un altro frangente, poi si riassesta.
7- FABBRO Molto mobile fin dai primissimi minuti. Splendido il tiro a giro che vale il raddoppio. Sempre vivace, ma nel finale spreca il gol della serenità.
6.5 MARCONI Non punge, ma offre una buona prova, facendo valere la fisicità persino sulla propria trequarti, anche solo per interrompere un'azione ospite.
6.5 D'ANGELO Indovina il turnover, cambiando 5 pedine e tornando a schierare Di Quinzio con un trequartista (Siega) nel 4-3-1-2. Si complica la vita quando arretra con il 3-5-2, lasciando campo agli ospiti.
MASSIMO BERUTTO
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
