Gioco
Sabato Livorno-Pisa Febbre derby, in palio tre punti pesantissimi
E intanto il nostro anticipo di Subbuteo a Livorno finisce 2-2 Sorride Protti ma i giocatori “veri” in maglia nerazzurra sono imbattibili
LIVORNO. Il derby per gioco, lo abbiamo definito. Il derby di subbuteo tra Livorno e Pisa, sugli introvabili ormai campi Astropitch professionali è finito come due anni fa: 2-2. Allora, l’andata, quella vera fra i due club, si disputava sul terreno dell’Arena Garibaldi in quella giornata soleggiata del 17 novembre e la vinsero segnando nel primo tempo i nerazzurri per 1-0 grazie ad una rete di Masucci scattato sul filo del fuorigioco. Due a due a subbuteo come allora, la cosa certa è che questo confronto fra cugini amarantonerazzurri è stato l’esempio di ciò che dovrebbe sempre verificarsi all’interno di uno stadio. Correttezza, sfottò e voglia di superarsi in lealtà. Lo spirito giusto insomma. Due a due, abbiamo detto. Due partite parlano amaranto. Igor Protti ha festeggiato su Gerry Cavallo sconfiggendolo per 1-0 in virtù di una rete segnata nella prima frazione (tempi di 10’), autore di con un ingresso in area con tiro immediato. Da vero attaccante, o da vero 10 come ha sportivamente commentato Cavallo, stringendogli la mano. L’altro confronto dal grande interesse, riguardava il derby delle penne: Alessandro Bernini batte Antonio Scuglia, sempre per 1-0, con una rete che è stata il frutto di un attacco repentino.
Dalla risata con abbraccio su quel campo dei 4 allestiti per l’evento, al triplice fischio, i pisani Alessandro Toni e Valeriano Cianchella dell’Atletico Pisa prevalgono rispettivamente su Giorgio Giudice e Leonardo Giudice per 1-0 e 2-1. Partite incerte e finali scoppiettanti. Due a due, un risultato che sabato, fischio d’inizio ore 18 all’Armando Picchi, potrebbe accontentare forse entrambe, ma non i tifosi. Che cercano, ciascuna sulla propria sponda, di prevalere. Questione di onore, o semplice campanile.
qui pisa
Nel derby vero, due i dubbi in casa nerazzurra. E sono legati alle condizioni di Alessandro De Vitis, uscito anzitempo nella sfida di domenica scorsa con il Crotone (nel primo tempo aveva anche firmato la rete del vantaggio nerazzurro), e di Francesco Lisi, che ha saltato la partita con il calabresi a scopo precauzionale. In questi giorni lo staff medico del Pisa sta cercando di recuperarli entrambi, vista l’importanza che hanno nello scacchiere della squadra. Ma fino a sabato sarà difficile che questi dubbi vengano sciolti. Nessuna preoccupazione invece per chi ha accusato crampi negli ultimi minuti di Pisa-Crotone, sfida giocata con grande intensità fisica.
A parte i due dubbi di cui abbiamo riferito, tutti presenti gli altri, con il capitano Moscardelli che spera di rientrare in campo dopo due mesi di stop. Ieri a San Piero la squadra nerazzurra ha effettuato una serie di esercizi atletici di riscaldamento e quindi si è trasferita sul campo principale della struttura universitaria per un test match al quale hanno preso parte i ragazzi dell’Under 17 allenata da mister Luca Guerri. Anche oggi Marconi e compagni lavoreranno a San Piero, mentre domani si trasferiranno all’Arena per la consueta rifinitura.
Naturalmente la squadra è stata catechizzata sull’importanza della partita: nei derby la classifica non è indicativa e i valori tecnici possono venire stravolti dalla maggiore o minore forza mentale. Ne avemmo la riprova due anni fa, nella gara di ritorno che in pratica regalò la B agli amaranto: il Pisa era più in forma e giocò anche meglio, ma il Livorno aveva più fame e vinse. Con D’Angelo in panchina, però, questi rischi non dovremmo correrli.
qui livorno
Se c’è una partita che il capitano amaranto Andrea Luci vorrebbe giocare anche con una gamba ingessata, è Livorno-Pisa. Il problema muscolare alla coscia che lo ha costretto al forfait a Frosinone, però, non è ancora risolto. E al momento è difficile capire se riuscirà a rispondere presente alla chiamata del derby. Per il Livorno il recupero del capitano sarebbe fondamentale perché non c’è un sostituto naturale di Luci e Agazzi. L’unico mediano vero è Viviani che andrà in panchina avendo al momento un quarto d’ora di autonomia nelle gambe. Ecco perché si farà di tutto per cercare di rimettere in sesto Luci.
Più difficile il recupero di Di Gennaro, ma nel suo ruolo (centrale difensivo) a Frosinone si è comunque mosso bene Gonnelli . — A.Sc.
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