Il Tirreno

Pisa

Tifosi a Livorno con due treni da 800 posti

Andrea Chiavacci
Tifosi a Livorno con due treni da 800 posti

Il questore spiega il piano di sabato per l’ordine pubblico La squadra al lavoro: Lisi c’è, De Vitis prova a recuperare 

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Pisa. Nerazzurri al lavoro a San Piero per preparare il derby di sabato a Livorno (ore 18.30): i nerazzurri affronteranno un avversario ferito, dopo la sconfitta di misura a Frosinone maturata all’89’ con un rigore “generoso” per i padroni di casa, simile a quello che costò al Pisa la sconfitta di Arezzo dieci mesifa per un presunto fallo di mani di Benedetti. Fra l’altro era il secondo penalty contro gli amaranto: il primo era stato parato da Zima. Ora a Livorno l’aria è pesante: Spinelli avrebbe dato due partite a Breda per salvare la panchina, i tifosi solo una e quindi la squarda giocherà anche per il suo mister.

In casa nerazzurra c’è il dubbio sul recupero di De Vitis, la cui presenza al centro della difesa si è rivelata finora essenziale; sulla fascia sinistra invece Lisi è sicuramente pronto al rientro.

Intanto dopo la gara col Crotone il giudice sportivo ha inflitto al Pisa ben 5mila euro di ammenda “per avere propri raccattapalle sistematicamente rallentato, nel corso del secondo tempo, la regolare ripresa del giuoco. La situazione non migliorava nonostante le sollecitazioni dell’Arbitro e del Quarto Ufficiale ai dirigenti della squadra“.

Ammenda di mille euro per Robert Gucher, ammonito per proteste dal direttore di gara Daniele Minelli: “Sanzione aggravata perché capitano della squadra“.

PARLA IL QUESTORE

Una rivalità forte che deve restare nei limiti del folklore e della goliardia.

È l’auspicio del questore Paolo Rossi espresso in diretta dagli studi di Punto Radio a Cascina durante il programma “Primo piano… addosso ai fatti”. «Dobbiamo fare in modo che questo derby di andata sia una vera e propria festa – è l’esordio del questore che tra l’altro è nato e vive a Livorno. – Per fare questo dobbiamo mettere entrambe le tifoserie nella migliore situazione possibile, eliminando ogni tipo di criticità. Il servizio di ordine pubblico a Livorno è più agevole: la stazione è fuori città e i tifosi ospiti arrivano tranquillamente allo stadio senza passare per le strade del centro».

Rossi spiega nel dettaglio come i tifosi pisani arriveranno sabato pomeriggio all’Armando Picchi: «Saranno due i treni predisposti alla stazione di Pisa, su due binari adiacenti, quindi sullo stesso marciapiede, che partiranno a distanza di cinque minuti l’uno dall’altro. Ogni convoglio potrà contenere 800 persone, quindi consiglio ai tifosi di non affollare subito il primo treno. Dividetevi equamente, non importa stare tutti su un treno. La stazione sarà tranquilla, serena, libera, nessun controllo eccessivo, ma una media vigilanza a tutela e salvaguardia di tutti. Alla stazione di Livorno una marea di pullman attenderà i tifosi pisani per portarli in massima tranquillità allo stadio. Se i tifosi si divideranno equamente sui due convogli nessuno entrerà a partita iniziata come è accaduto due anni fa».

Rossi si augura di avere in futuro stadi pieni e senza grosse limitazioni: «Lo dico da responsabile dell’ordine pubblico: le partite senza pubblico non sono vere partite. Dobbiamo favorire la massima partecipazione e far maturare i nostri tifosi, non mettere paletti prima di giocare». Si poteva evitare la partita alle 18? «Non credo rappresenti un problema».

Infine, Rossi parla della richiesta di reciprocità fatta dal sindaco di Livorno Luca Salvetti. «La capienza più alta fa dare 1440 biglietti ai tifosi pisani pari al 10% – spiega –. A Pisa il settore ospiti attualmente è di 500 posti. Se le richieste saranno molto maggiori sarà mio dovere farmi carico assieme al prefetto di chiedere un ampliamento della capienza in linea con quella di Livorno. Ma è ancora presto per pensare alla partita di Pisa».

DERBY IN PUNTA DI DITO

Livorno-Pisa? Si gioca prima a subbuteo. Il derby, o meglio la sua anteprima, si vivrà oggi alle 18 in punto nel salone delle conferenze del Tirreno, quando si affronteranno in contemporanea su quattro campi, altrettanti giocatori in rappresentanza dei colori amaranto e nerazzurri. Oltre a due esperti per parte del gioco nato in Inghilterra nel 1947 da una ispirazione di Peter Adolph, del Subbuteo Club Labronico e dell’Atletico Pisa, a sfidarsi saranno le prime penne del nostro giornale che da anni seguono i due club: Alessandro Bernini per il Livorno e Antonio Scuglia per il Pisa. Finisce qui? No, perché il campo centrale, quello sul quale saranno puntati gli occhi dei presenti e di quelli che si collegheranno in diretta Fb sulla nostra pagina, sarà quello che vedrà impegnati Igor Protti e Gerry Cavallo. Fra un aneddoto e l’altro che racconteranno sulle sfide che li hanno visti protagonisti, cercheranno di superarsi in punta di dito. —

Andrea Chiavacci



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