Sicurezza
Il calo dei nerazzurri è spiegato anche dalla sequenza di assenze
Da Moscardelli ad Asencio, da Liotti ad Izzillo: D’Angelo ha dovuto sopperire a numerose defezioni che hanno ridotto le potenzialità della rosa
PISA. Non sono solo gli aspetti tecnici, tattici, atletici ed emotivi a spiegare l’exploit delle prime tre giornate e il calo di risultati delle ultime quattro. Un altro capitolo da non trascurare è relativo alle assenze: il Pisa ha già dovuto sopperire a numerose defezioni, che fatalmente finora hanno ridotto le potenzialità della rosa.
Il grave infortunio capitato a Varnier nella trasferta di Perugia priverà lo Sporting Club di uno degli acquisti più attesi e non è il primo contrattempo che D’Angelo e lo staff medico hanno dovuto affrontare dal ritiro precampionato ad oggi.
Dalla gara di Coppa Italia con il Bologna i nerazzurri non dispongono di Moscardelli, capitano e trascinatore. Dalla partita con l’Empoli è ai box anche Raul Asencio.
In pratica negli ultimi tre turni (valsi appena un punto) il Pisa ha avuto a disposizione solo il cinquanta per cento del proprio parco attaccanti, dovendo fare a meno dell’elemento più esperto e del più giovane.
Out anche il “Primavera” Giani. Fuori fin dal mese più caldo anche Daniele Liotti, ko durante il match con il Bologna, nei minuti finali di un buon primo tempo.
La mancanza dell’ex Siracusa ha sottratto a D’Angelo un possibile centrale difensivo (di qualità nel giro palla), un ottimo esecutore di calci piazzati e la migliore alternativa a Lisi sulla fascia sinistra, in grado di rimpiazzare il compagno (come nella finale di Trieste) oppure di consentirgli il trasferimento a destra (senza il sacrificio di Di Quinzio sulla corsia mancina, come invece accaduto a Perugia).
Al pari di Liotti, a secco di presenze in campionato anche Izzillo (preziosissimo da subentrato alla fine della scorsa stagione), escluso per infortunio dai convocati di Perugia.
Estate tribolata anche per Di Quinzio, che, alle prese con un problema ad un occhio, ha potuto esordire in B solo alla quinta giornata, restituendo il proprio contributo di talento. Benedetti, rimediando già due cartellini rossi, ha lasciato in altrettante occasioni la sua squadra in dieci uomini, a Castellammare di Stabia ed a Venezia. Per le partite successive (contro la Cremonese e a Perugia) è stato appiedato dal giudice sportivo, costringendo il proprio allenatore a rivedere il pacchetto arretrato.
Alla prima giornata, a causa delle sanzioni ereditate della scorsa annata, Meroni e Siega erano rimasti in tribuna.
I nerazzurri sono rimasti in inferiorità numerica anche a Perugia (dopo l’infortunio capitato a Varnier) ed in pratica pure contro l’Empoli, da quando Ingrosso è rientrato stoicamente in campo con il braccio bloccato, trovandosi poi a contrastare in qualche modo Mancuso nell’azione che ha propiziato il gol-partita azzurro di Frattesi. Lo stopper, come Liotti, è poi tornato a disposizione già per la sfida di Perugia. —
Massimo Berutto
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