La protesta
Pisa, aspettando il gran ritorno di Moscardelli Talento e personalità al servizio della squadra
Con le sue caratteristiche può sollevare i compagni dalle responsabilità e dal peso delle prime delusioni stagionali
PISA. Aspettando Moscardelli. Il rientro del capitano, che non gioca dalla gara estiva di Coppa Italia con il Potenza, è stato annunciato da D’Angelo dopo la pausa, nel momento giusto per ricaricare di classe e carisma una squadra in cerca di rilancio dopo quattro gare avare di punti. Deve essere una bella sensazione sentirsi alla soglia dei quarant’anni ancora centrale in un progetto sportivo. Nell’attacco progettato in estate nessuno è in grado di insidiare lo spazio riservato all’ex bolognese, che dispone di caratteristiche intermedie rispetto alla seconda punta Masucci e all’attaccante centrale Marconi, con un talento ed una personalità che tuttora possono fare la differenza in serie B.
Non vogliamo trascurare i giovani Asencio e Fabbro, ma il primo è un classico centravanti ed il secondo un attaccante rapido in profondità, dunque nessuno dei due, neppure in prospettiva, ha le stesse doti tecniche e tattiche del veterano italo-belga, maestro nel farsi largo sulla trequarti ed in area di rigore, abile sia nel far salire i compagni che nel lanciarsi in profondità. Un ampio ventaglio di capacità a supporto dell’imprevedibilità.
Marconi e Masucci, il primo con i gol ed il secondo con le prestazioni, non hanno fatto rimpiangere il numero 9, ma, al di là delle reti fallite a Perugia, hanno bisogno di un cambio per poter rifiatare, mantenendo così la necessaria lucidità. Evidente il degradare delle realizzazioni nelle ultime giornate: dai 4 gol alla Cremonese ai 2 rifilati a Chievo ed Empoli, si scende all’unico centro piazzato a Venezia fino al digiuno assoluto allo stadio Curi.
Già nella scorsa stagione Moscardelli è riuscito a dare la scossa ai compagni nei momenti topici. Una doppietta nella prima gara ufficiale del 2018-19 alla Triestina e un centro al debutto in campionato con il Cuneo permisero di partire con il piede giusto. Un rigore del capitano a Pistoia ruppe l’incantesimo dopo quattro partite in cui il Pisa era rimasto a secco di reti, avviando i compagni verso la prima trasferta vincente in campionato. Una firma contro l’Albissola rimise in moto il collettivo dopo il pesante 4-1 incassato a Carrara. Al ritorno contro la Pistoiese una doppietta da subentrato ribaltò il punteggio, consentendo il primo successo rossocrociato dell’anno solare 2019. Sempre alzandosi dalla panchina fu il barbuto bomber a completare il sorpasso esterno ai danni della Pro Vercelli, inizialmente in vantaggio. Dopo la doppietta ad Arzachena, nei playoff Mosca mise la freccia nell’incerto retour match con la Carrarese e raddrizzò la delicatissima finale d’andata con la Triestina. Anche oggi serve come il pane un giocatore che sappia sollevare i compagni dalle responsabilità e dal peso delle prime delusioni stagionali. —
Massimo Berutto
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