Il Tirreno

Pisa

Nerazzurri in ansia per il ko di Varnier Domani gli esami al ginocchio sinistro

Antonio Scuglia
Nerazzurri in ansia per il ko di Varnier Domani gli esami al ginocchio sinistro

La sconfitta del Curi è amara ma non drammatica Ora la sosta, alla ripresa Pisa-Crotone e poi il derby

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Due giorni di pausa per i nerazzurri, che torneranno al lavoro domani pomeriggio. Nel prossimo weekend non si gioca, data la pausa per le partite della Nazionale, e quindi i ragazzi di D’Angelo possono rifiatare dopo un tour de force piuttosto assurdo con quattro partite (tre in trasferta!) nel giro di tredici giorni. E alla ripresa del campionato, domenica 20 all’Arena contro un Crotone che sta filando come un treno giapponese (tre vittorie nelle ultime tre gare, 8 gol fatti e 1 subìto, ieri nel finale sul risultato di 3-0 sulla malcapitata Entella), la squadra potrebbe recuperare ben quattro pezzi: Benedetti al rientro dalla squalifica, Moscardelli, Liotti e Asencio.

Ma ora bisognerà vedere per quanto tempo perderà Marco Varnier, che nel finale della sfortunata gara di Perugia si è accasciato sul terreno di gioco per un dolore al ginocchio sinistro (15 mesi fa si era rotto il crociato del destro e perse un’intera stagione). Domani sono previsti degli esami per valutare il danno, naturalmente si spera che non ci sia niente di rotto: Varnier è un ragazzo in gamba e potenzialmente un campione di alto livello.

Curiosamente, se il Pisa era abbacchiato per il ko del giovane difensore e per la sconfitta, dalla porta accanto la squadra sentiva filtrare le urla di Massimo Oddo, allenatore del Perugia, che era una vera furia nei confronti dei suoi giocatori nonostante la vittoria.

Il risultato infatti ha premiato il Grifone facendolo balzare in vetta alla classifica (ieri poi è stato scavalcato di un punto dal Benevento, che ha espugnato il Picco di Spezia all’87’), ma in campo tutta questa superiorità del Perugia non si è vista. E sì che la rosa degli umbri è valutata 23 milioni di euro (2 milioni li vale il solo Iemmello) contro i 10 milioni del Pisa.

La verità è che pur senza brillare, e pagando caro uno svarione difensivo, il Pisa ha giocato a testa alta per tutta la gara, mangiandosi per due volte il gol e vedendo penalizzato in modo pesante dall’arbitraggio di Ayroldi (rigore non dato al 40’ pt: Masucci in area avversaria cerca la palla, Kouan cerca lui, lo trova a lo sbatacchia per terra) e da una chiamata del guardalinee che ha bloccato nel recupero la possibile azione dell’1-1 “vedendo” un fuorigioco inesistente.

Ci sono molte cose da rivedere, questo è certo. Gli esperimenti tattici sono necessari ma si pagano (Di Quinzio quinto centrocampista di sinistra nel primo tempo è sembrato molto a disagio, la difesa senza De Vitis balla troppo), l’ambiente però è sano e la distanza dalla zona playout (4 punti) è confortevole.

La squadra è in una condizione ideale per lavorare in serenità, con il sostegno entusiastico della tifoseria, avendo l’unico obiettivo irrinunciabile della salvezza. Una settimana di riposo sarà utilissima per ricaricare le pile, perché presto un nuovo tour de force sarà alle porte: Pisa-Crotone il 20, Livorno-Pisa il 26, Pisa-Salernitana il 29 e Pescara-Pisa il 2 novembre. —

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