Sicurezza
Supersfida Perugia-Pisa Mille nerazzurri al “Curi”
Alle 21 il match contro la corazzata umbra nell’anticipo della settima giornata Grande attesa anche per il duello fra i superbomber Marconi e Iemmello
PISA. Stasera alle 21 grande match al Renato Curi: il Pisa sfida la corazzata Perugia. E i tifosi lo sosterranno da vicino: venduti oltre 950 biglietti del settore ospiti, altri andranno in tribuna nonostante la gara sia trasmessa il diretta tv su Raisport e, anche in streaming, su Dazn.
Gara difficile ma affascinante, fra gli avversari Fernandes e Capone dovrebbero agire alle spalle dell’unica punta Iemmello, nel 4-3-2-1 ad albero di Natale di Massimo Oddo.
Nel Pisa di D’Angelo i dubbi sono tutti sul modulo: 3-5-2 o 4-3-1-2. In caso di difesa a quattro sarà Aya a dare man forte a De Vitis davanti a Gori; sulle fasce Belli e Lisi, in mediana Marin, Gucher e Verna o Siega. Minesso trequartista dietro la coppia Marconi-Masucci.
Se si gioca a tre dietro, ballottaggio fra Meroni e Varnier. Recuperano a sorpresa Liotti e Ingrosso. Oltre allo squalificato Benedetti restano a casa Asencio e Moscardelli. In ogni caso Luca D’Angelo scioglierà i suoi dubbi solo all’ultimo istante. «Il Perugia – spiega il tecnico – è una squadra forte con giocatori bravi. Giochiamo in uno stadio molto bello e da parte nostra ci devono essere i presupposti per fare una partita intelligente dal punto di vista tattico. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità, che sono tante, e mantenere per tutta la gara un certo livello di attenzione».
Al Curi affronterà una specie di derby pescarese con Oddo. Che allenatore si troverà di fronte?
«Oddo non lo conosco personalmente, da calciatore lui ha fatto una grande carriera. Come allenatore ha idee innovative e le sue squadre sono sempre propositive».
Sarà quindi una sfida tutta d’attacco?
«Personalmente faccio fatica a mettermi addosso delle etichette. In molti mi vedono spregiudicato, non dico zemaniano ma poco ci manca, mentre in passato mi avevano bollato come difensivista. Sono solo un tecnico che cerca di sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi calciatori».
Con Iemmello con cui non corre buon sangue fin dai tempi di Foggia, sapeva di un suo vecchio post sui social per festeggiare la retrocessione del Pisa?
«Si vede che Iemmello tifa Livorno (sorride)».
Tornando seri, sarà una bella sfida proprio tra Iemmello e Marconi. Che tipo di attaccanti sono?
«Marconi è un vero uomo squadra: un centravanti di manovra che sa come fare gol e sacrificarsi per i compagni. Iemmello mi sembra più un finalizzatore anche se ha numeri importanti».
I cali del Pisa nel finale sono più un problema fisico o mentale?
«Non credo esista un problema fisico, altrimenti con l’Empoli non la rimettevamo in piedi prima della beffa finale».
Quindi come si spiega queste ultime due rimonte?
«Con Chievo e Venezia due partite differenti: A Verona abbiamo sofferto la qualità dell’avversario, sabato scorso siamo stati bravi a concedere poco nel finale una volta rimasti in 10».
Forse la squadra deve un po’ crescere nella qualità del possesso palla quando si trova in vantaggio?
«L’anno scorso per noi era più facile gestire il vantaggio perché eravamo più forti per la categoria, quest’anno il livello qualitativo è aumentato e ci sta di soffrire per una porzione di gara. Non possiamo pensare di dominare sempre la partita».
Tv e radio: oltre a Rai e Dazn, su 50 Canale alle 23 La Voce dagli Spogliatoi. diretta su Punto Radio 91. 1-91. 6, flash su Radio Bruno 100. 2 –.
Antonio Scuglia
Andrea ChiavacciI
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